101 REYKJAVIK di Hallgrímur Helgason





“Dunque. Provo ad alzarmi almeno prima che faccia buio… Inciampo nel telecomando, ma non sono ancora capace di farlo funzionare con le dita dei piedi. Canale 52: intervista al gestore di un bar tedesco. Si riempie tre boccali. Ho voglia di birra. Mi prendo un altro sorso di coca-cola. Canale 53: giardinaggio inglese. Canale 54: concerto a Madrid. Canale 36: una cantante indiana. Canale 37: previsioni del tempo nel Sud-Est asiatico. Sembra un bel fine settimana, in Birmania. Mi fermo sul menù dei programmi. Niente passera. Perché non trasmettono programmi pornografici al mattino? Non hanno mai sentito parlare di indurimenti mattutini? Almeno uno si sveglierebbe. The Morning Porn Show…»

Se pensate che l’Islanda, come luogo dell’anima, pacifico ed eremitico siete ancora molto lontani dalla realtà che lo scrittore islandese Hallgrímur Helgason ci propone nel suo 101 REYKJAVIK.

Già dal titolo, che può essere visto visto come uno sberleffo nei confronti delle popolari serie tv americane e della globalizzazione all’occidentale che invade il pianeta si capisce che c’è qualcosa nel profondo nord che non va, non va davvero, senza stare a scomodare il marcio in Danimarca di Shakespeare.

I tempi cambiano, la società avanza, l’economia arretra è a Reykiavik trent’anni fa nasceva il futuro figlio di una madre lesbica e di un padre alcolizzato.

Cosa chiedere di più dalla vita?

Notti passate su Interne alla ricerca di porno che possano tenere viva la mente, o il desiderio sessuale per sentirsi vivi vista la disoccupazione che si è sbranata ogni singola particella di esistenza sociale.

Un sociale che qui si sviluppa nei locali notturni, pieni di mosconi da bar e di belle ragazze, nell’amicizia via mail con una ragazza ungherese e con l’onnipresente televisione in pieno coma vegetativo.

101 REYKJAVIK

Disincantato, ironico, violento:
all’Islanda un romanzo rivelazione diventato un caso letterario

Autore: Hallgrímur Helgason
Traduzione di Cosimini S.
Pagg. 370
€ 13.43
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice

Un libro da leggere, ma non pensate che sia un nuovo Bukowski, Helgason è una narratore vero, della scuola nordica che riesce ad esprimersi con una voce tutta sua e originale.

Un cult book che è già stato portato al cinema, eccovi una scena per capire meglio quanto si possa vivere male in un paradiso terrestre: