Appena ieri di Shemuel Yosef Agnon





Perché leggere un libro particolare come Appena Ieri di Agnon?

La risposta è semplice: perché è un libro universale.

Poco importa se questo libro di Agnon ci viene presentato come un romanzo storico dove assistiamo alla nascita dello stato di Israele.

Vero è che viviamo, attraverso queste sue pagine tutta l’avventura del periglioso viaggio vero la Terra Promessa e la disillusione di una Palestina dove c’è poco lavoro e molta miseria.

Una storia, quella del protagonista Isacco Kumer che quindi ben si sposa alla nostra crisi contemporanea.

Isacco è un giovane e come gran parte dei giovani è un’ idealista convinto, la sua convinzione è il sionismo e per questo motivo vuole lasciare la Galizia orientale per contribuire alla nascita del futuro stato di Israele.

Approdato a Trieste si imbarca verso Giaffa ma scopre presto che tutto il retaggio della vecchia Europa, che si crede sapiente e dotta, vale molto poco.

Le lettere di raccomandazione non servono e così si ritrova presto emarginato, povero tra i poveri, a scoprire la vita, quella degli ultimi che sa tanto di felicità al minimo soddisfare delle proprie esigenze.

Ovviamente non può mancare la scoperta dell’amore, due saranno le donne per Isacco, complementari e agli antipodi come il mondo che ha lasciato e quello nuovo che l’ha accolto.
Abraham B. Yehoshua su Appena Ieri si è così espresso:

“L’opera più significativa nella storia della letteratura ebraica del XX secolo”.
Agnon è riuscito a dialogare con i suoi lettori nella complessa dialettica fra l’antica cultura ebraica e le tensioni della modernità, senza dimenticarsi delle antiche tradizioni, ma guardando sempre oltre, riuscendo a sviluppare un linguaggio tutto suo che in molti definiscono agnonico, un misto di ironia e malinconia davvero peculiare.

Letture Einaudi
pp. X – 778
€ 32,00
ISBN 9788806203818

Prefazione di Abraham B. Yehoshua

Traduzione di Elena Loewenthal