Amazon si compra Good Reads: quale libertà per i libri?



Ci sono notizie che è sempre meglio prendere con le molle, per capire fino a quanto possono essere un bene prima di  diventare un male, come appunto la recente acquisizione da parte di Amazon che, almeno vista la sua recente diversificazione commerciale, serve  dimostrarci che non ha dimenticato il suo primo amore, cioè i libri, di Goodreads (traducibile come Buone lettura), il social network dei libri, competitor di Anobii, ma andiamo a cercare di comprendere meglio la strategia commerciale del colosso americano.

Così dopo l’acquisizione di  Shelfari Amazon vuole incrementare i suoi affari sfruttando le raccomandazioni online degli utenti. Ricordiamo ai nostri lettori che  Goodreads è un social network incentrato sui libri che, al momento, contra 16 milioni di membri a livello mondiale e più di 30 mila «club del libro. Goodreads ha  sede a San Francisco e vanta una delle comunità più importanti dedicate alla lettura dove gli iscritti al sito  possono scrivere recensioni, consigliare i libri preferiti e acquistarli dagli store su Internet, tra cui principalmente Amazon e Barnes & Noble.  Fino a poco tempo il sito era rimasto uno spazio neutro per i lettori e un luogo in cui gli editori e gli autori potevano distribuire le proprie opere senza essere legati a un rivenditore specifico.

Ma ora, sembra proprio inevitabile, che tutta questa libertà possa  in qualche modo finire vista la recente acquisizione… Se volete essere aggiornati per tempo su tutte le principali novità riguardanti i libri, continuate a seguirci, sempre qui, sulle vostre affezionate pagine on line di Libri 10.

 

 

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