America Amore di Alberto Arbasino



America Amore è un libro pubblicato da Adelphi di 870 pagine, e costa 19 euro.

“Alla fine degli anni Cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione a Harvard e un’altra a Broadway. Dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa università: H. Kissinger, A. Schlesinger, J.K. Galbraith, D. Riesman, J. Burnham… Poco dopo, nella capitale dello spettacolo, sensazionali musicals e commedie con leggendari mostri sacri tuttora in scena: Ethel Merman, Mary Martin, Charles Boyer, Claudette Colbert, Lotte Lenya, Paul Newman, Geraldine Page, Lauren Bacall, Elizabeth Taylor, fra Tennessee Williams, Jerome Robbins, Gene Kelly, Woody Allen, Gypsy, Redhead, West Side Story… Intanto, letture e conversazioni coi protagonisti della letteratura: da Edmund Wilson e Saul Bellow e Mary McCarthy a Saul Steinberg e Truman Capote e Jack Kerouac… Incubi e tormentoni metropolitani. Nuovi perbenismi nei suburbia. Gli scapestrati «sabati del Village». Negli anni Sessanta, su e giù per la California, lungo la mitica Highway 101. Soggiorni e scoperte fra San Francisco e Los Angeles, Stanford e Berkeley e Hollywood. Da Alfred Kazin a George Cukor. Panorami e vedute. I primi movimenti dei «figli dei fiori» e le «contestazioni» poi passate più violente in Europa. Quindi, «off-off». Affermazioni vigorose ed effimere delle tendenze e strutture alternative, soprattutto nel cinema e nel teatro controcorrente. Mentre lo spettacolo più convenzionale si abbassa a livelli sempre più infantili e turistici. Visite cool a vari luoghi leggendari, frattanto: New Orleans, New Mexico, Taos, Key West, Cape Cod, Fire Island, Arizona, Disneyland, Honolulu”.

Per essere sinceri America Amore è anche uno dei pochi libri che recentemente è andato oltre, al suo interno, da quanto promesso nel risvolto di copertina. America Amore è un libro di valore assoluto che forse si dovrebbe studiare e non leggere.

Certo, frammentato, com’è giusto che sia visto che questo libro, per dirla alla Burroughs, è un cut up letterario culturale quanto visionario, assemblato su brani della raccolta di scritti teatrali Grazie per le magnifiche rose (era l’anno 1965 quando lo pubblicava Feltrinelli), On-Off (sempre Feltrinelli anche se l’anno era il rivoluzionario 1968), Sessanta posizioni (qui è stata effettuata una selezione del libro pubblicato nel 1971).

Pecca del volume è la mancanza assoluta di indici e di indicazioni riguardanti l’originaria collocazione dei singoli articoli. Forse è volontà dell’autore forse no, ma di sicuro, l’indice e l’indicazione avrebbero aiutato il lettore neofita ad addentrarsi al meglio nell’opera di Arbasino, autore sempre attuale, basti leggere il suo “Il pranzo in piedi” dove lo scrittore grazie ad una serie di esempi azzeccatissimi ed esilaranti predice l’attuale ossessione per le abilità sociali, vera e propria malattia dei giorni nostri, e per la popolarità, attuale indicatore distorto di successo personale e professionale.