Andrè Marcel Adamek: ci lascia lo scrittore belga del fantastico





Il mondo della letteratura contemporanea, quello belga per la precisione, ha perso una bella penna.

All’età di 65 anni è scomparso a Bruxelles, in seguito a una lunga malattia, lo scrittore belga Andrè Marcel Adamek, a comunicare la triste notizia è Mijade il suo editore. Lo scrittore era nato il 3 maggio del 1946 a Gourdinne.

Andrè Marcel Adamek è riuscito ad associare, nelle sue numerose opere letterarie, il suo personalissimo e indiscutibile umorismo con temi come  il fantastico e del mitologico, creando un genere unico e inimitabile in grado di scherzare e deviare nei momenti più inaspettati della trama, cogliendo così lo sprovveduto lettore di sorpresa, abile e lesto a strappare il sorriso in una pagina drammaticamente impensabile.

Numerosi sono stati i premi ricevuti in carriera da Andrè Marcel Adamek e visto che l’elenco è lungo ne citiamo solamente alcuni, i principali,  come il Premio Jean Macè, ottenuto nel 1984, per il suo romano Un imbecille al sole, o il Marcel Thirt del Lvceens, ricevuto per La grande notte. Ma anche il Premio Rossel del 1974 per l’opera Il fucile a Petali, il Triennale della Comunità francese nel 1997 per L’uccello dei morti e il Premio del Parlamento della Comunità Francese ricevuto nel 200 per il suo romanzo Il Più grande sottomarino del mondo.

Adamek ha cominciato a scrivere giovanissimo, già all’età di 20 anni e nella sua vita ha esercitato i mestieri più disparati, come lo steward, il fabbricante di giocattoli, l’allevatore, il tipografo e perfino l’editore quando a Namur creò una casa editrice tematica dedicata a testi esoterici.