Armi di famiglia di Francesca Lancini



Armi di Famiglia, edito da Bompiani, è il nuovo romanzo di Francesca Lancini, autrice che torna in libreria dopo il suo libro d’esordio “Senza tacchi”

L’intera vicenda ha inizio con un biglietto, quello che i Vento, storici produttori di armi della provincia lombarda, ricevono da Olivia, la loro figlia più piccola. Questo è il pretesto che ci porta ad un ironico ritratto di famiglia in un Nord di restrizioni emotive. “Le famiglie del nord sono abituate alle assenze”. Sul biglietto c’è un invito a tutti i membri della famiglia a riunirsi dopo tanto tempo. Viviana è la madre che si trova a ricoprire il ruolo di amministratore delegato, ruolo sociale che ha finito con l’influenzare anche il suo stile di vita e i suoi comportamenti affettivi. Vittoria è la primogenita che lavora in televisione come presentatrice con due figli in sovrappeso e una vita che trova la sua qualità nel numero di spettatori e nell’eleganza degli abiti da indossare. Virginia è invece il direttore marketing della ditta di famiglia che vive con l’ossessione delle strategie, tanto da arrivare a pensare che “Se il tizio di Brescia delle pompe funebri distribuisce anelli a forma di bara, non vedo perché non dovremmo farlo anche noi con i fucili”. Poi c’è Viola, la doppiatrice che torna a casa da Brescia in un momento decisamente complicato della sua vita. Il padre Giacomo è un tipo taciturno che passa le sue giornate laboratorio. Con questo suo secondo lavoro la Lancini si dedica all’intreccio e al ricamo emotivo, descrivendo in maniera dettagliata, attraverso questo suo microcosmo familiare, gli atteggiamenti tipici della frammentata società italiana. Attraverso lo sguardo di Viola possiamo quindi osservare la provincia di un paese anormale come solo il nostro sa essere dove l’assenza, anche quella della verità, è la più grande delle presenze, diventando protagonista in un iperbole crescente di mancanze multiple.

Non a caso uno dei temi narrativi portanti di questo Armi di Famiglia è la mancanza di un linguaggio comune generazionale, qui rappresentato nel suo aspetto musicale, non a caso il patriarca della famiglia Vento si aprirà solo alla fine alla musica inglese, dopo essere passato per tanta musica italiana, in seguito alla sua nuova apertura all’amore, accomunandosi alla nipote Viola.

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