Arriva La Setta degli Angeli, il nuovo libro di Andrea Camilleri



Per il momento, ma solamente per il momento, il commissario Montalbano si concede una breve pausa. Cogliamo l’occasione per segnalare l’uscita a breve di nuovi episodi tv che saranno poi trasmessi anche in Inghilterra, visto che i diritti televisivi della serie con Luca Zingaretti sono  stati da poco acquistati anche sull’Isola di Albione.

Ma la notizia di oggi è che Andrea Camilleri, nella sua ultima fatica letteraria, ha messo da parte Montalbano per dedicarsi ad una   vicenda accaduta oltre un secolo  fa, per realizzare un romanzo storico ambientato in Sicilia agli inizi del secolo scorso: La setta degli angeli, pubblicato da Sellerio editore Palermo, 233 pagg, 14 euro.

Il libro secondo l’intenzione dell’autore  racconta anche l’Italia di oggi ma c’e’ già chi parla di un libro “decisamente manzoniano nell’ispirazione e camilleriano nell’anima e nello stile”.

Il padre di Montalbano prende qui spunto da una notizia storica reale anche se, come prevedibile, la rielabora con la sua fervida fantasia, come ci spiega di seguito l’autore:

“Un prete, Rosolino Martino, viene deferito all’Autorità’ giudiziaria per corruzione di ragazze minorenni. Un ex farmacista del luogo, poi diventato avvocato, Matteo Teresi, che dalle pagine di un suo giornaletto, “La Battaglia,” combatte le prepotenze dei mafiosi, degli agrari e del clero, comincia un’indagine su quel fatto e arriva alla strabiliante scoperta che i preti di Alia hanno fondato una setta segreta che ”mobilita giovani fanciulle ancora vergini ed inesperte, e giovani spose, a cui si fa credere che il rapporto sessuale o le stesse pratiche sessuali preparatorie del rapporto, sono uno strumento per acquisire indulgenze divine ed aprire le porte del Paradiso”, come spiega Gaetano D’Andrea, ex sindaco di Alia.La scoperta della setta e del suo statuto, reso noto da Teresi, scoppia come una bomba, oltrepassa lo Stretto e suscita lo sdegno di molti esponenti politici e religiosi tra i quali Turati e Sturzo. Il prete Rosolino Martino conferma quanto ha scritto Teresi sul suo giornale. Ma il clero, gli agrari e la mafia fanno quadrato. Da un lato attaccano Teresi, dall’altro impongono alla popolazione, anche ai familiari delle giovani donne vittime degli abusi, il più completo silenzio sulla vicenda”…parola di Camilleri.