Bruno, il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova e Ofra Amit



Chi di voi si ricorda di Bruno Schulz?Lo scrittore ebreo polacco autore de Le Botteghe Color cannella, romanzo considerato cool da fior fiori di scrittori, diventato un vero e proprio  oggetto di culto grazie anche alle opere di David Grossman, Cynthia Ozick e in Italia Ugo Riccarelli?

Schulz è famoso anche per la sua frase “Maturare fino all’infanzia” e ora a raccontarci una nuova versione della sua maturazione artistica ci hanno pensato Nadia Terranova e Ofra Omit, quest’ultima illustratrice, autrici di Bruno, il Bambino che imparò a volare, volume per bambino o per ogni bambino che è in noi.

“Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Schulz.

Bruno

Il bambino che imparò a volare

Di Nadia Terranova, Ofra Amit

gennaio 2012

dai 10 anni in su, pagine 40, cm. 21 x 30,5

isbn 978-88-96806-23-4, € 16,00

Orecchio Acerbo Editore