Campiello 2011: il premio va ad Andrea Molesini



Contro ogni previsione il premio Campiello 2011 è andato a Andrea Molesini con il suo Non tutti i bastardi sono di Vienna. Lo scrittore veneziano ha avuto la meglio sull’esordiente Federica Manzon (80 voti), Maria Pia Ammirati (35 voti), Ernesto Ferrero (39 voti) e Giuseppe Lupo (29 voti).

Così la 48esima edizione del Campiello, quella che coincide con i 150 anni dell’Unità d’Italia è andato ad un libro della new epic italiana, pubblicato da Sellerio. Molesini si è aggiudicato il premio con 102 voti mentre al secondo posto è arrivata Federica Manzon autrice di ‘Di fama e di sventura’ (Mondadori) con 80 voti, al terzo troviamo Ernesto Ferrero  con ‘Disegnare il vento’ (Einaudi), in quarta posizione c’è  Maria Pia Ammirati ‘Se tu fossi qui’ (Cairo) mentre l’ultimo dei finalisti è stato Giuseppe Lupo con ‘L’ultima sposa di Palmira’ (Marsilio).

Il trionfatore della serata, Molesini, ha poi voluto dedicare il premio alla memoria di Elvira Sellerio: ”’con la sua editoria e le sue scelte ha difeso le scelte dei padri dalla volgarità del presente. Ha protetto così la nostra letteratura eguale a pochi, seconda a nessuno”, concludendo con una dedica finale ai librai che ”in un momento di crisi come questa continuano ad occuparsi di libri”.

Ma lasciando la crisi a parte possiamo dire che il Campiello 2011 ha avuto come tema l’Unità nazionale e i suoi 150 anni visto che in apertura è stato suonato l’inno di Mameli e che il libro di Molesini narra della Grande Guerra e della cacciata degli austriaci invasori dopo Caporetto, coincidenze a cui non tutti sono disposti a credere.