Capalbio libri 2013 mostra i risultati della ricerca sulla lettura digitale



. A Leggodigitale, evento di Capalbio Libri 2013, sono recentemente stati presentati i risultati della ricerca sulle lettura digitale e le abitudini degli italiani condotta dall’Università Roma Tre, ma andiamo subito a vedere cosa è emerso.

Le riviste e i quotidiani si leggono di più degli ebook; gli uomini sono più inclini delle donne a scegliere la forma digitale; ma le donne leggono con maggiore frequenza. E poi ci sono gli studenti universitari che deludono le aspettative, scegliendo in generale la lettura dei libri in formato digitale meno dei loro coetanei con un titolo di studio inferiore o dei laureati. Sono questi alcuni degli elementi emersi dalla ricerca presentata nel corso di Leggodigitale, l’incontro organizzato ieri, 6 agosto, da Capalbio Libri, in collaborazione con Cubolibri, lo store di Telecom Italia dedicato all’editoria digitale, e con l’Università Roma Tre, per discutere sulle tendenze che stanno rivoluzionando il modo di leggere degli italiani, e a cui hanno partecipato Sebastiano Maffettone, Salvo Mizzi, Costanza Nosi, Selena Pellegrini, Carlo Alberto Pratesi e Davide Albeggiani, assieme al pubblico di piazza Magenta. Lettori, digilettori e appassionati della rete hanno riempito il cuore del borgo medievale capalbiese per dare vita a una digital night con i loro tablet, smartphone, laptop collegandosi al wi-fi fornito da Etruria Wi-fi e commentando in tempo reali i risultati del sondaggio lanciato sulla rete nei giorni scorsi sulle abitudini degli italiani in tema di lettura digitale. Molte le domande e molte le osservazioni da parte del pubblico presente in piazza e numerose le interazioni sui social network: una vera e propria conversazione live resa possibile grazie al Visible Cloud Live** che ha permesso la visualizzazione su maxi schermo dei commenti provenienti dalla piazza e dalla rete seguendo l’hashtag #leggodigitale, creato per l’occasione da Capalbio Libri.

In generale, l’analisi realizzata e presentata da Costanza Nosi e Carlo Alberto Pratesi del Dipartimento di Scienze Aziendali di Roma Tre, conferma dati diffusi periodicamente dall’ISTAT sulle abitudini di lettura degli italiani e cioè che i libri sono letti più diffusamente tra coloro che possiedono un elevato grado di istruzione rispetto agli individui in possesso di un titolo di studi inferiore. La carta rimane un formato largamente utilizzato per la lettura: il 95% del campione dichiara di continuare a leggere libri su carta, un quarto di questi afferma di continuare a leggerli, ma sempre meno. La lettura digitale si pone quindi, almeno per adesso, come modalità complementare a quella cartacea, e non sostitutiva, per la stragrande maggioranza dei partecipanti all’indagine.

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