Che Guevara e altri racconti di Olga Tokarczuk, libro del mese



Non sapevo davvero cosa aspettarmi da questo libro. Non capita spesso, davanti a una raccolta di racconti poi sembra sempre di sapere già tutto… Conoscevo Olga Tokarcuzk di fama, in Polonia è  recentemente stato pubblicato un suo nuovo libro che campeggia trionfalmente nelle vetrine varsaviane delle librerie di Nowy Swiat e così ero un po’ perplesso, colpa del titolo forse, francamente Che Guevara e altri racconti può avere un certo appeal ma corre il rischio di tenere lontani molti lettori.

Il volume poi si presenta così: in questo libro i personaggi conducono una vita monotona in bilico tra la rassegnazione alla normalità e il desiderio, o l’ineluttabilità, di lasciarsi andare all’ignoto, al nuovo. Accantono dunque i miei ultimi acquisti, tra cui la biografia di Deyna, sfortunato attaccante polacco del Manchester City e mi accingo a sfogliare le pagine delle Tokarczuk.

Il primo racconto non mi impressiona, colpa anche della diffidenza iniziale ma pian piano vado avanti e Un Mese in Scozia è un brano meritorio di attenzione che ben accompagna il giochino letterario del terzo racconto intitolato Il Soggetto, anche se finora, almeno fin qui, sembra tutto essere un buon lavoro da mestierante, almeno fino a Il presepe di Bardo, racconto numero quattro di questa raccolta.

Leggendolo, dall’attacco in poi, non riuscivo a capacitarmi. Questo è un racconto magistrale, il racconto dell’anno o di sempre si potrebbe dire, nelle cui pagine si celano i segreti di ogni universo letterario. La Tokarczuk in queste poche determinate pagine racconta la nascita, lo sviluppo e il declino di un presepe, destinato a diventare attrazione turistica prima e rimpianto poi di una piccola e sonnolente cittadina provinciale.

“Dato che la natività avviene sempre e dappertutto , dato che essa riguarda ogni più piccola cosa e ogni evento, diventa improvvisamente ovvio il fatto che non è l’atto della nascita di Dio a dover essere presentato al mondo, ma viceversa è il mondo che deve essere condotto all’ingresso e dentro la capanna”

Olga Tokarczuk è nata nel 1962 a Sulechów in Polonia. Il suo primo romanzo, pubblicato in Italia con il titolo “Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli” (E/O, 1999), risale al 1993. Insignita di numerosi premi letterari, tradotta in diciannove lingue e vincitrice per ben tre volte del Premio letterario Nike, ha ottenuto, coi i suoi romanzi, un enorme successo sia in Polonia che all’estero. “Che Guevara e altri racconti” è stato pubblicato in Italia nel 2006 dalle edizioni Forum.