Come la Madonna arrivò sulla Luna di Rolf Bauerdick



Questa è la storia onirica e irriverente di Come la Madonna arrivò sulla Luna, libro scritto da Rolf Bauerdick e pubblicato da Feltrinelli.

Il luogo è la Transmontania quando ancora correva l’anno 1957, in data 5 novembre e il mondo, diciamocelo era tutto un altro mondo.
L’attenzione dell’uomo era spostata verso l’alto e tutti tenevano il naso all’insù per ascoltare il bau cosmico della la cagnetta Laika, il primo essere vivente a sfidare la legge di gravità per essere lanciato nello spazio profondo.

Ma mentre l’Unione Sovietica celebra i suoi successi nella corsa spaziale a Baia Luna, nel cuore dei Carpazi, l’umanità ha ben altre storie da raccontare e tutte passano dall’omicidio del parroco del paese e dal furto della statua della Madonna locale.

Onirico, immaginifico, potente, questo libro sembra un copione di Kusturica (a proposito anche il regista ha un volume in uscita), già pronto per essere registrato, montato e portato al cinema, ci  manca solo la musica di Bregovic per essere poi al gran completo.

E visto che ci siamo diciamocelo pure, non fatevi ingannare dai Blues Brothers in copertina, qui dentro c’è tutto un ritmo di narrazione europeo, mitteleuropeo per la precisione.

Rolf Bauerdick è nato nel 1957 a Lenhausen, Germania. Fotografo, giornalista e scrittore, pubblica i suoi reportage sulle migliori riviste tedesche, tra cui “Der Spiegel”, “Geo” e “Playboy”. Ha documentato la vita dei rom nei paesi dell’Europa dell’Est dopo la caduta del Muro di Berlino per l’Open Society Institute di New York e i suoi lavori sugli zingari gli sono valsi molti riconoscimenti.
Come la Madonna arrivò sulla Luna è il suo primo romanzo, in traduzione in tredici paesi.