Da più libri più liberi, Roma, a meno libri e meno liberi?



L’annuale e ormai tradizionale appuntamento romano con la  fiera del libro “Più Libri Più Liberi” che da quasi dieci anni a questa parte si tiene presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, rischia di saltare.

Manca poco meno di un mese all’apertura prevista,  il 7 dicembre,  ma le comunicazioni recenti  legati ai  mancati finanziamenti mettono ora in serio dubbio l’evento pre natalizio, divenuto felice consuetudine per la moltitudine di lettori che vive e legge nella Capitale. Come dichiarato dall’Associazione Italiana Editori, servono 1 milione e 300 mila euro per poter mettere in moto l’evento ma fino ad oggi, solamente sono stati confermati solamente i 200 mila euro del  Ministero per i Beni e le Attività Culturali e i 60 mila euro della Camera di Commercio di Roma.

Al bilancio mancherebbero quindi i contributi della Regione, pari a 220 mila euro, della Provincia  e del Comune, 100 mila euro per ente. La situazione è incerta, immobile e vicino allo stallo ma sembra questi che questa isola felice del libro, stia per spegnersi per finire nel dimenticatoio delle grandi speranze istituzionali,  tra indifferenza e disinteresse. I segnali di allarme sono partiti mesi fa quando gli organizzatori hanno indirizzato una missiva al sindaco capitolino Gianni Alemanno e alla governatrice regionale Renata Polverini, chiedendo che, nonostante le difficoltà economiche, si potesse comunque arrivare a favorire economicamente la manifestazione, seppur in parti minori.

Il direttore della Fiera, Fabio Del Giudice, commenta: “Eravamo pronti a subire dei tagli come è successo per altre manifestazioni, ma non il vuoto pneumatico. Per questa ragione al sindaco Alemanno chiediamo di riconsiderare la sua posizione, possibilmente con un segnale di accoglimento della nostra richiesta”.

Segnali di una cultura che non sta davvero vivendo un buon momento.