Fedeltà: la poesia di Grace Paley





Grace Paley ci ha lasciato nel 2007, all’età di 85 anni, con troppi rimpianti. Poetessa e scrittrice di pochi, pochissimi libri, ha ignorato infatti il romanzo per dedicarsi al testo breve delle poesie e dei racconti.

La Paley rimane ingiustamente sconosciuta dalla maggioranza dei lettori italiani visti che di tutte le sue raccolte di racconti (sei) solamente una è stata tradotta in Italia negli anni ottanta, ma ora grazie alla Minimum Fax, questo gap, viene in parte (una piccolissima parte in verità), colmato.

L’editore italiano ha deciso di pubblicare le ultime opere della Paley, le poesie scritte nell’arco temporale 2000/ 2007, l’anno della sua morte, in pratica i versi che l’hanno accompagnata nell’ultimo periodo della sua vita.

Per questo motivo forse, i protagonisti di questi suoi versi finali sono vecchi che accusano il tempo ormai mai trascorso, ma attenzione che una delle qualità della Paley, come poetessa e scrittrice, è quella di non risultare mai “vecchia” e datata. Si passa subito infatti ad altri protagonisti come bambini curiosi delle cose del mondo e amori che sopravvivono, in qualche modo, alla corsa degli anni.

Troppe erano e sono le cose da fare in queste poesie (perché la poesia non è di chi la scrive ma di chi la usa come affermava Massimo Troisi nel suo ultimo film Il Postino). Non una raccolta votata all’intimo e al privato quindi, ma liriche vissute in prima linea e con presenza perché per Grace la scrittura era un’occupazione necessariamente temporanea. E chissà quante altre cose non ha scritto per noi.

 

Fedeltà

Grace Paley

traduzione di Livia Brambilla e Paolo Cognetti

Minimum fax

pp 118

euro 13