Finale Ligure: La poesia cubana di Felix Luis Viera a Vento Letterario 2011



A partire dal prossimo venerdì, 22 luglio 2011, alle ore 18.00, fino alle ore 23.30 di domenica 24, in Piazza Vittorio Emanuele II, a  Finale Ligure si terrà la seconda edizione di  Vento Letterario. Caratteristica di questa fiera e la “selezione all’ingresso”, infatti Vento Letterario è l’unica fiera del libro nazionale che seleziona gli editori partecipanti in base alla qualità delle loro proposte. Per intenderci, non sono qui ammessi gli editori a pagamento e i print-on-demand.

Vento Letterario punta infatti sulla qualità per attirare l’attenzione dei lettori, dei turisti o dei semplici curiosi di passaggio sulle piccole e medie realtà editoriali. All’evento è abbinata una mostra-mercato e una serie di presentazioni di libri.

Ecco l’elenco degli editori partecipanti a vento letterario 2011:

Araba Fenice Edizioni, Bradipolibri, Centofiori, Creazioni letterarie Guido Ferrari, Edizioni Saecula, Fratelli Frilli editori, Il Foglio Letterario, Intermezzi Editore, La Corte Editore, Las Vegas edizioni, Linea BN, Lineadaria Edtore, minimum fax, Miraggi edizioni, Prospettiva Edizioni, Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri e Zerounoundici.

A Vento Letterario sarà presentata la raccolta di versi di Felix Luis Viera “La patria è un’arancia”

Félix Luis Viera è noto nel nostro paese per aver pubblicato Il lavoro vi farà uomini (L’ancora del mediterraneo, Napoli – titolo originale Un ciervo herido), romanzo verità che racconta la terribile esperienza delle UMAP, centri di rieducazione e lavoro per antisociali (dissidenti, omosessuali, religiosi, rockettari…) creati dal comunismo cubano nei primi anni Sessanta.

“La patria è un’arancia è una raccolta basata sulla nostalgia per una terra lontana, la stessa nostalgia che provava Cabrera Infante da Londra immaginando L’Avana senza poter sentire il profumo del suo mare. Félix Luis Viera costruisce poesia d’amore e nostalgia. paragona la patria al corpo di una donna che gli ha permesso di avere meno nostalgia, tra freddo e solitudine. Descrive un rapporto d’amore intenso alternando similitudini delicate e immagini lascive, fino a immaginare che un giorno la patria comincerà in un prato e terminerà tra le gambe di una donna. L’amore è l’unica salvezza, secondo il poeta in esilio, la sola cosa che toglie dalla disperazione, dal rimpianto e che fa nutrire la speranza che un domani qualcosa possa cambiare. Félix Luis Viera ci regala una stupenda poesia d’amore che si trasforma in accorato canto politico per il futuro della sua terra”.

dalla presentazione di Gordiano Lupi