Giulia 1300 e Altri Miracoli di Fabio Bartolomei



Visto si presenta a bordo della Giulia 1300 verde a chiedere il pizzo a quattro scalcagnati titolari di agriturismo ma non è una giornata perfetta per il camorrista che sta per scontrarsi con 4 miracolati, già i miracoli del titolo, compiuti dai 4 amici, ovvero:

– sequestro di camorrista

– amicizia con camorrista

– inaugurazione di una comune d’altri tempi con tre immigrati neri

– sfidare i gestori di una discarica abusiva

Inverosimile ma divertente, leggero quanto sorprendente, privo di tanti giri di parole Fabio Bartolomei arriva lì solo dove vuole arrivare, dosando una discreta introspezione psicologica con una meglio riuscita parte d’azione per queste avventure scalcagnate, non so perché ma penso che sia il termine più pertinente per questa simpatica combriccola di amici miracolati composta da:

-Diego, prigioniero di un mondo dove vendere Suv non porta alla felicità alle prese con l’elaborazione del lutto per la scomparsa del padre

– Fausto, un maneggione finito a vendere di orologi

– Claudio, complessato e fallito proprietario di un supermercato di famiglia

– Sergio, l’immancabile comunista nostalgico

 

E se alla fine siamo qui a parlare di rivoluzioni mancate, di crisi di mezza età e di camorra, senza troppi luoghi comuni, beh lo si deve a Fabio Bartolomei e a questo suo Giulia 1300 e altri miracoli, libro d’esordio di sicuro impatto che non lascerà indifferenti i più.

Questo mondo creato da Bartolomei è pieno di disillusione, di anime perdute e si sposta in fretta e furia tra personaggi pescati ad hoc tra i pazienti di uno psicanalista che quando subiscono l’ennesimo torto, il pizzo, non solo si indignano ma reagiscono dando il la ad una serie di miracoli che cambierà da lì in poi le loro esistenze e la visione di esse.