Gottland di Mariusz Szczygiel



Mariusz Szcygiel ci rivela tutto quello che avremmo voluto sapere sulla storia di un paese, che scopriamo davvero unico,
come la Cecoslovacchia e lo fa con una maestria unica che hanno portato i più ad accomunare il talento di Sczygiel con
quello dello scomparso Kapuszcynski, accomunati anche dal paese d’origine, la Polonia che oggi festeggia i natali di
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie .

La segnalazione è d’obbligo perché, forse, attualmente, solo i polacchi hanno ancora un Credo storico, un
sentimento d’orgoglio e di dignità derivante dal grande flusso degli eventi storici. Solo a un giornalista polacco, magari,
sarebbe venuto in mente di andare a indagare e approfondire la storia non ufficiale dello scultore, morto misteriosamente suicida,
incaricato di dedicare a Stalin unvimmenso monumento che doveva essere simbolicamente contrapposto allo storico castello praghese.

Piccole e immense storie, accantonate, nella Città Vecchia di un nuovo mondo, dove si rifugia la discendente del grande scrittore ceco, Kafka, o dove una semplice fabbrica di scarpa, Bata, diventa l’ideale punto d’osservazione da cui osservare la storia della Cecoslovacchia, dell’Est Europa e
perché no, del mondo.

Mariusz Szcygiel, nato nel 1966, è uno scrittore e giornalista polacco pluripremiato per i suoi reportage, in particolare per quelli sulla storia e gli abitanti dell’ex Cecoslovacchia. I suoi testi, tra cronaca e racconto di finzione, hanno conquistato una risonanza internazionale. Meritatissima,
aggiungiamo noi di Libri 10.

 

 

Il testo è accompagnato dalle bellissime immagini del fotografo ceco Pavel Stecha.

Traduzione di Marzena Borejczuk
Per la traduzione di Gottland Marzena Borejczuk ha vinto la prima edizione del Premio per la traduzione istituito dalla fiera Bobi Bazlen in collaborazione con l’Universitàdi Trieste