Ora, grazie all’editore Cavallo di Ferro i lettori italiani potranno finalmente leggere il libro che, secondo il prestigioso New York Time Book Review, rappresenta il culmine di una straordinaria carriera, cioè I Diavoli di Loudon, opera di Aldous Huxley.
Questo volume di 400 pagine è ambientato nella Francia, del 1631: durante il regno di Luigi XIII, quando troviamo l’altrimenti famoso cardinale Richelieu che, deciso a fiaccare definitivamente le velleità delle città di provincia, ordina la demolizione delle mura di alcuni centri provinciali.
In quel di Loudun, il barone de Laubardemont, è incaricato di seguire l’abbattimento delle mura ma non si trova di fronte all’opposizione di Urbain Grandier, un sacerdote che pur manifestando una sincera religiosità si concede una licenziosa vita privata.
Le azioni di Grandier attirano l’attenzione di suor Jeanne des Anges, madre superiora delle Orsoline, la quale gli offre il posto di direttore spirituale del proprio convento di clausura ma l’offerta viene però rifiutata dal prelato scatenando l’ira della des Anges, che deciderà di portare alla rovina le proprie consorelle.
A questo punto il canonico Mignon, saputo delle strane perversioni delle monache, attribuisce il fenomeno a un ossessione diabolica e ne incolpa il prete, affidando le invasate suore agli esorcismi di un fanatico religioso, cioè Padre Barrè. Inevitabilmente, dopo aver sofferto atroci torture, Grandier morirà, condannato al rogo il 18 agosto del 1634.
Su i Diavoli di Loudon di Aldous Huxley di Huxley si esercitò nel 1969 anche il compositore e direttore d’orchestra polacco contemporaneo Krzysztof Pendereck con un’opera che porta lo stesso nome di questo interessante libro.




























