Il cinese Mo Yan vince il premio Nobel per la letteratura 2012



Oggi è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, l’ambito riconoscimento annuale è andato allo scrittore cinese Mo Yan.

Mo Yan in realtà è  un falso nome, un pen name, uno pseudonimo che in cinese dovrebbe  significare  Non parlare. Il vero nome del Premio Nobel per la letteratura del 2012 corrisponde a Guan Moye.

 

I lettori italiani, o almeno una parte, lo conosceranno per il suo lavoro tradotto e pubblicato in Italia da Einaudi, Sorgo rosso, opera pervasa da un personale realismo magico, capace di mescolare antichi racconti popolari, alla storia e alla contemporaneità, così come spiega la motivazione dell’Accademia Reale Svedese.

Mo Yan, 57 anni, nato in una zona rurale dello Shandong, nel nordest della Cina, ed è uno scrittore che rappresenta decisamente bene le contraddizioni della Cina, paese che ambisce ad un   ruolo da superpotenza mondiale.

Rispetto all’altro Nobel per la letteratura del suo Paese, cioè quel Gao Xingjian che aveva vinto il premio nel 2000 e che vive tuttora in Europa, da quasi più di 20 anni ormai, questo Nobel è decisamente più cinese anche se all’interno delle opere di Mo Yan sembrano non mancare velate critiche al regime, basti vedere nel suo recente Rane dove viene messa sotto accusa la politica del figlio unico, legge che vige in Cina da più di 30 anni ormai.

Sarà dunque felice l’Einaudi che vedrà aumentare le vendite di Sorgo Rosso, ma ancora una volta viene rispettata la legge non scritta dei Nobel che, almeno per quanto riguarda il campo letterario, troppo spesso e volentieri, porta rispetto e si piega all’economia e al potere.