Il commissario Montalbano non andrà in pensione, parola di Andrea Camilleri





Gli eroi di carta non ci abbandonano mai, non muoiono e sono sempre lì, a nostra disposizione ogni volta che vogliamo aprire le loro pagine.

La sensazione che però questi invecchino con noi e con i loro autori è sempre forte e così, se ad esempio, nel panorama fumettistico vengono spesso ringiovaniti, un esempio su tutti l’Uomo Ragno che si sposa e poi per magia si ritrova con un matrimonio mai avvenuto, ecco che, fatte le debite proporzioni, il commissario Montalbano non può proprio andare in pensione.

Il nome Montalbano venne scelto da Camilleri in omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, ideatore di un altro detective famoso, Pepe Carvalho: i due personaggi hanno in comune l’amore per la buona cucina e le buone letture[1, i modi piuttosto sbrigativi e non convenzionali nel risolvere i casi, una storia d’amore controversa e complicata con donne anch’esse complicate.

A confermare la notizia della mancata pensione del personaggio letterario/televisivo è proprio il suo padre-padrone Andea Camilleri che recentemente ha voluto esprimersi sulla questione :”Non ci arriverà mai. Un autore modella il destino di un personaggio come vuole. E io ho deciso che Montalbano non andrà in pensione”.

Andrea Camilleri ha pronunciato queste parole durante un suo intervento a un incontro agli studenti del liceo romano Virgilio, nell’aula magna dell’istituto, al quale ha partecipato il ministro dell’Integrazione e la Cooperazione, Andrea Riccardi, organizzato nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo.

”Sei anni fa  scrissi l’ultimo romanzo e lo mandai a Elvira Sellerio. Montalbano non muore e non va in pensione…”

Montalbano senza pensione dunque, forse per essere ancora più realistico vittima anche lui della manovra Salva Italia.