Il folle cabaret del professor Fabrikant di Yirmi Pinkus



Un libro come solo in Mitteleuropa sapevano scrivere perché ora quel mondo non esiste più. Parliamo infatti Il folle Cabaret del Professor Fabrikant, di Yirmi Pinkus, Premio Sapir Opera Prima, edizioni Cargo.

Un libro, questo, che ridonda in Yiddish e profuma di Shtetl, ricco di un surrealismo nostalgico che ben accompagna lo svolgersi di questa incredibile vicenda che viaggia da un capo all’altro degli stati emotivi dell’uomo, comica quanto tragica, per tutte le sue pagine, un po’ come la vita a dire il vero.

Questa è la storia di un’ereditata compagnia itinerante di teatro yiddish. L’inizio di tutto corrisponde alla morte del fondatore di questo gruppo teatrante, Markus Fabrikant, che anni addietro aveva selezionato delle orfane per farle diventare attrici nella sua compagnia, ma il vecchio Markus sta morendo e tutto sta per finire, inaspettatamente, nelle mani del secondogenito Herman, scatenando così l’invidia della famiglia pronta a contrastare il progetto futuro in nome delle antiche tradizioni, anche ereditarie.

Herman è il classico pesce fuor d’acqua, non ha interesse nel teatro, e ora si trova a gestire una compagnia decadente, visto che il tempo è passato impietoso anche sulle attrice bambine scelte con tanta cura dal padre?

Un mondo dunque sta spegnendosi contro il potente soffio dell’arido progresso e potrà uno sprovveduto salvare il sogno di famiglia? Tutto ciò lo potrete scoprire solamente leggendo questo consigliatissimo libro.

Yirmi Pinkus – Il folle cabaret del professor Fabrikant

Titolo originale: Hakabaret hahistori shel professor Fabrikant

Traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

354 pag., 20.00 € – Edizioni Cargo 2011

ISBN 978-88-6005-037-3