Il mare è mio fratello di Jack Kerouac



Il mare è mio fratello è l’opera prima di un Jack Kerouac ventenne, un romanzo scritto nel 1943 che finora si credeva perduto e che è stato ritrovato, un po’ a sorpresa, negli archivi.

Torniamo quindi a parlare di Jack Kerouac, uno dei moschettieri della Beat Generation, assieme a William Burroughs, autore de Il Pasto Nudo, e ai poeti Allen Ginsberg, il mistico, e Gregory Corso, l’italo- americano.

Quando tutto il pubblicabile ci sembrava noto e stra noto è emerso da qualche luogo sperduto dell’anima editoriale questo Il mare è mio fratello, romanzo giovanile scritto da Kerouac intorno ai 21 anni, ricordiamo che un’altra grande opera della letteratura americana, cioè il Segno rosso del coraggio di Stephen Crane fu scritta dal suo autore a 24 anni circa.

Il mare è mio fratello si dimostra un libro interessante, di sicuro molto ma molto meno originale de I sotterranei, meno personale, decisamente più classico, dove l’affamata prosa interiore di Kerouac deve ancora emergere del tutto, già infatti è un libro che per stile può essere tranquillamente inserito assieme all’altro inedito (ma quanti sono in effetti?) Orfeo Emerso, ma che già lascia intravedere tutte le tematiche di ampio respiro che il grande scrittore svilupperà all’interno della sua opera più famosa, ovvero il suo libro, diventato culto, intitolato On the road.

Il mare è mio fratello è un libro che gli amanti di Kerouac troveranno utile, per comprendere meglio la formazione di questo scrittore.   L’edizione italiana è poi corredata da un ricco apparato fotografico e offre anche il carteggio di Kerouac con l’amico poeta Sebastian Sampas.