Il mio compagno di banco Ramon Mercader di Victor Zaslavsky



Chi tra voi è appassionato a storia e sociologia conoscerà certamente alcuni lavori di Zaslavky, come il saggio sul massacro di Katyn o gli studi sui rapporti tra il Pci e l’Unione Sovietica, ma ora, grazie a Sellerio, abbiamo modo di presentarvi questa raccolta di racconti che ci mostrano degnamente il lato narrativo di Victor Zaslavsky.

Personaggi e avventura di ambientazione sovietica caratterizzano questa serie di testi dove l’uomo sovieticus è costretto a misurarsi, in alterne vicende e fortune, con l’elefantiaco andamento della drammatica e paradossale burocrazia dei soviet.

Abbiamo così il professore, ammalato di scienza, che si rifiuta di far saltare in aria una chiesa, perché legata ai romanzi di Dostoevskij, e perciò dichiarato ideologicamente inaffidabile, retrocesso al grado di paria tra i paria, ma ovviamente, visto che il suo nome è prestato al titolo, non poteva mancare il racconto di Ramon Mercader, l’assassino di Trotskij, nominato eroe dell’ Unione Sovietica, che per ironia di una tragica e amara sorte, dopo vent’anni di carceri messicane finisce a leggere testi scritti e riguardanti la sua celebre vittima, per un contrappasso letterario a dir poco definitivo.

Resterà nelle memoria del lettore anche la figura del clown Stiopka, rimasto infermo, dopo le torture subite a causa di uno suo sketch contro il sistema sanitario sovietico che, come ricorda il pagliaccio stesso, era un classico numero del repertorio circense, in uso forse già nel medioevo.

 

Autore:Victor Zaslavsky

Titolo: Il mio compagno di banco Ramón Mercader-Quattro fiabe del totalitarismo, potentemente satiriche, nelle memorie di una giovinezza sovietica.

Traduzione di Maria Fabris

Lingua originale: russo

Sellerio pp 171

euro 12