Il Pisa Book Festival si conferma di successo anche nel 2013



Si è conclusa nella giornata di domenica, 17 novembre 2013, l’undicesima edizione del Pisa Book Festival. Edizione che ha riscontrato  un grande successo di pubblico per le anteprime nazionali ma non solo.

“Siamo molto soddisfatti – dichiara la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta – Le presenze non sono state sicuramente inferiori agli anni scorsi. Il biglietto ha selezionato il pubblico più motivato e il festival è sempre in crescita. Per fortuna gli editori presenti per la loro qualità e gli incontri offerti non hanno deluso le aspettative dei visitatori. La maggior parte degli editori, soddisfatti per l’affluenza di pubblico, per l’organizzazione e per le vendite di libri, ha già confermato la partecipazione alla prossima edizione”. Tra gli editori presenti al festival, Booksalad dichiara “E’ stata una bella esperienza e sicuramente torneremo il prossimo anno”; Albiana afferma che qui hanno riscontrato l’interesse per la lingua corsa e certamente saranno presenti nell’edizione 2014; Nonostante editore spiega “Siamo una realtà giovane. Siamo molto contenti e soddisfatti di aver partecipato a uno dei più importanti eventi dell’editoria. Torneremo il prossimo anno”.

Tanti gli eventi da segnalare come gli interventi di Flavio Soriga, per il suo nuovo libro “Metropolis” (Bompiani) e di Vanni Santoni per il “Terra Ignota” pubblicato da Mondadori, ma anche Christian Mascheroni con “Non aver paura dei libri” (Hacca Edizioni) che ha presentato insieme all’autore pisano Sergio Costanzocon La tavola dei Galilei (Linee Infinite Edizioni). Senza dimenticare i due spettacoli che hanno particolarmente animato il festival: Omaggio a Franca Rame, con Marina De Juli, attrice teatrale, e Joseph Farrell, coautore con Franca Rame del libro-intervista Non è tempo di nostalgia (Della Porta Editori); la musica dei Virginiana Miller alla presentazione di Sul Lungomai di Livorno di Simone Lenzi (Laterza). Ricordiamo che questa edizione del Pisa Book Festival ha ospitato la Germania. Qui, infatti, Matthias Frings ha presentato il suo libro L’ultimo comunista(Voland Edizioni). “Io mi ritengo uno scrittore berlinese – spiega Frings – e in questo libro ho cercato di parlare del mio amico Ronald e della nostra vita a Berlino. Ho cercato di parlare dell’uomo, dell’amico e dell’artista. Ronald è riuscito a oltrepassare ogni confine, non solo il muro”. “Io credo che un libro sia bello – sostiene Chiara Marmugi, la traduttrice – quando arrivi all’ultima pagina, lo finisci e la prima cosa che provi è un senso di vuoto. In quel momento l’unica cosa che vorresti fare è chiamare al telefono l’autore per chiedergli come stanno i protagonisti: e questo è un bel libro”. La scrittrice tedesca Birgit Vanderbeke ha raccontato nel suo libro Si può fare (Del Vecchio Editore) vent’anni di storia tedesca ed europea. Grande interesse anche per “La cosmonauta” di Jo Lendle (Keller). “E’ la storia di una donna – racconta Lendle – in fuga da sé stessa e dal mondo in cui apparentemente non ha motivo di restare anche se la gravità sembra essere una costante che cerca sempre di trattenerla”. E per quanto riguarda il mestiere dell’editore, il tedesco Klaus Wagenbach afferma che “la prima tattica per sopravvivere è non scendere a compromessi e rimanere su un unico interesse: è solo tenendo una linea che si può essere concreti. In tutto questo il cuore della casa editrice devono essere gli editor”. Successo di pubblico per gli scrittori di libri gialli Karl Olsberg e Marco Malvaldi che insieme hanno dato vita a una simpatica partita Italia-Germania ricca di battute e riflessioni semi-serie su politica e società.

Qual è il segreto del successo del Pisa Book Festival? A nostro parere la kermesse pisana è un evento familiare, lontano, per fortuna, dall’alienazione che si prova girando per i saloni torinesi e molto più caloroso del prodotto dell’algida diplomazia letteraria romana. A dimostrazione di tutto ciò vogliamo citare un episodio curioso e simpatico in cui siamo incappati nell’ ora del pranzo domenicale, quando,  due scrittori, di cui non faremo il nome, hanno deciso di dare come mancia alle cameriere, davvero indaffarate, i loro libri ricevendo in cambio tanti sorrisi, foto ricordo e caffè omaggio…

 

Il Pisa Book Festival è promosso e sostenuto dalla Fondazione Pisa, dal Comune di Pisa, dalla Provincia di Pisa, dalla Camera di Commercio di Pisa, dalla SAT Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei spa, dal Goethe Institut e dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia.

 

Pisa Book Festival Repubblica caffè