Il Re Pallido di David Foster Wallace





Uno degli ultimi miti letterari proveniente dall’America, senza ombra di dubbio alcuno, è stato o è, perchè sulla carta si vive per sempre, David Foster Wallace. Recentemente Einaudi ha presentato il suo The King Pale, il Re Pallido, nella traduzione di Giovanna Granato.

Incompleto e destrutturato com’è quest’opera di Wallace rappresenta la sintesi ideale sia per chi lo ama sia per chi lo odia, perchè in realtà David Foster Wallace non è un’autore che lascia indifferente. Certo, siamo lontani dai picchi di Infinite Jest ma questi appunti rimasti nel garage possono davvero diventare un lenitivo per la vostra anima.

Appunti, idee, storie spezzate a metà come solo la vita sa fare… e così troviamo la catena di un cane che diventa la metafora ideale per la storia di una nazione,  una macchia di muco dimenticata su un Atlante che, a guardar bene, può essere davvero tutta un’altra cosa.

David Foster Wallace sconvolge poi, da par suo, tutte le sicurezze del mito americano, dall’impiego fisso, alle tasse passando per il rito più pagano della cultura Usa, cioè il famoso ballo scolastico di fine anno perchè niente è come sembra o vuol sembrare e tutto può all’improvviso far piangere e impallidire.

David Foster Wallace

Il Re pallido

traduzione di Giovanna granato

Einaudi

ppp 716

euro 21

“L’ultimo meraviglioso atto creativo dello scrittore piú amato e venerato della sua generazione, morto suicida nel 2008. Un romanzo unico e incommensurabile, un inno paradossale all’utilità della noia che solo un genio poteva trasformare in una struggente epopea personale e collettiva.

Altre edizioni:Il re pallido. 2011. EBOOK Stile Libero