Il Silenzio dell’Onda di Carofiglio al centro della guerra dello sconto



Davide contro Golia, dove Davide sono i librai e il Golia di turno è la Rizzoli. Al centro di questo scontro c’è il nuovo libro di Gianrico Carofiglio, “Il silenzio dell’onda” in arrivo sugli scaffali domani 19 ottobre.

L’editore sembra aver deciso di promuovere una campagna con il 25% di sconto al pubblico su questo titolo senza avvisare i librai, senza riconoscere loro nessun sovra sconto. In pratica le librerie si troverebbero a dover vendere il libro a un prezzo quasi identico a quello di acquisto. I librai sardi hanno poi voluto indirizzare una lettera aperta allo scrittore, che noi pubblichiamo qui di seguito:

“Caro Gianrico, i librai indipendenti della Sardegna hanno deciso di non vendere il tuo libro con lo sconto del 25%. Niente di personale, resta immutata la nostra stima nei tuoi confronti, così come non cambierà il grande affetto dei lettori sardi verso di te e del tuo nuovo libro. Ma siamo stati messi di fronte a un vero e proprio ricatto da parte del tuo editore, che non ci ha avvisato dell’intenzione di “svendere” il tuo nuovo libro applicando uno sconto che normalmente si riserva alle collane di libri già in catalogo, e soprattutto non ha applicato alle nostre librerie quel sovra sconto che deve garantire anche alle piccole e medie librerie di poter partecipare a questa “promozione”. Siamo di fronte al classico inganno che il tuo editore ha pensato di trovare subito dopo l’applicazione della legge sul libro, legge per l’approvazione della quale tu ti sei speso tanto, a difesa di editori e librai non omologati, e più in generale per garantire la massima diffusione di tutti i libri, di tutti gli scrittori, non solo quelli di proprietà dei cinque grandi gruppi editoriali italiani. Noi non possiamo applicare quello sconto, che invece la grande distribuzione può tranquillamente sopportare grazie alle percentuali quasi doppie rispetto alle nostre con cui acquista i libri dai grandi editori.

Non è necessario spiegarti che per poter far uscire una novità scontata di un quarto del prezzo l’editore ha due strade: aumentare il prezzo di copertina e contestualmente non ritoccare gli sconti ai librai. E puntualmente questo è successo: non aderire alla “svendita” del tuo libro per noi significa dire No a chi pensa di fare cassa sulle spalle di lettori e librai, immaginandoli stupidi e incapaci di intendere e di volere. Ma è anche un No ai tentativi futuri, che ci saranno, di vanificare lo spirito di una legge che il Parlamento Italiano ha promulgato con trent’anni di ritardo e con le fatiche che tu conosci e che evidentemente dà fastidio a chi vuole continuare nella pericolosa e miope intenzione di distruggere la piccola editoria e di eliminare le librerie non omologate, e pensa al mondo del libro come ad un grande supermercato con i libri venduti in offerta come i fustini di detersivo. Ci sono altre strade per promuovere i libri, gli autori, la lettura: servono energie, idee, fantasia. Noi tentiamo ogni giorno di inventare qualcosa per far incontrare chi scrive con chi legge. Crediamo che i nostri migliori alleati siano proprio gli scrittori: per questo abbiamo deciso di non svenderli”.