Il vero Thor secondo I Miti Nordici di Gianna Chiesa Isnardi



In molti l’avranno visto recentemente svolazzare sui tetti di New York nell’ultima pellicola di Kenneth Brannaghmentre qualcuno tra voi lo ricorderà nei cartoni (poco) animati ma tanto amati degli anni 70:

Thor, l’eroe della Marvel, il dio vichingo biondo armato del suo martello Mjolnir, forgiato nel prezioso metallo di Uru.

Ma per chi volesse saperne di più sulla vera identità di Thor, accantonando la riuscita amalgama pop della Marvel, possiamo consigliare un volume dove si parla di questo dio nordico e più generalmente della mitologia norrena.

Il saggio in questione si intitola I miti nordici, edito da Longanesi,  scritto da  Gianna Chiesa Isnardi, docente e fondatrice della sezione di scandinavistica all’Università di Genova.

Riassumendo ad ampie falcate, scopriamo qui che Thor è il dio del tuono e della tempesta venerato dai vichinghi.
Suo padre è Odino, il capo del Pantheon norreno, dio monocolo è ingannatore mentre il fratellastro  è Loki, dio ingannatore, sempre pronto a tirare tranelli e a preparare trappole.

Fondamentalmente Thor è uno dei così detti buoni, che si rispecchia in questa trinità mitologica in perenne equilibrio tra bene e male, dove Loki è il suo contrappeso cosmico mentre Odino rappresenta l’ago della bilancia.

Thor, come il dio greco del sole Febo Apollo, volava su un carro alato, tirato da capre, già, e ha combattuto storicamente contro un altro suo avversario religioso, Gesù Cristo.
Infatti in alcuni documenti storici del Grande Nord troviamo Thor impegnato in vere e proprie battaglie contro il figlio di Dio, il cui verbo era arrivato lassù per cristianizzare i popoli infedeli del nord.