Italo Svevo, ritrovata la biografia originale di Giulio Cesari



E’ stato ritrovato il manoscritto originale della biografia di Italo Svevo curata da Giulio Cesari, opera che però non fu gradita allo scrittore, che la ritenne troppo ampollosa, e decise così di riscriverla.

Infatti a pochi mesi dalla morte, era il  13 settembre 1928, lo scrittore Italo Svevo chiese al suo amico Giulio Cesari, giornalista che all’epoca lavorava per l’Indipendente, Il Piccolo e il Popolo, di scrivere la propria biografia.

Cesari accettò ma l’autore de La Coscienza di Zeno, purtroppo,  non fu soddisfatto del risultato, trovandolo ampolloso, enfatico e inutilmente ripetitivo sulla questione della sua italianità. L’autore di Senilità allora si rimise a riscriverlo, trasformando quel lavoro in un libro più sobrio che fu pubblicato in seguito nel 1929 da Giuseppe Morreale con il titolo di Profilo autobiografico di Svevo.

Negli anni successivi del manoscritto originale di Cesari non si seppe più nulla, fino al suo recente ritrovamento. Lo ha trovato l’editore e bibliografo Simone Volpato, che lo ha ceduto alla Biblioteca civica A. Hortis di Trieste.

Italo Svevo era lo pseudonimo di Aron Hector Schmit, nato a Trieste il 19 dicembre 1861 e morto a Motta di Livenza il 13 settembre 1928. Svevo è stato uno scrittore e drammaturgo italiano. Fu autore di romanzi, racconti brevi e opere teatrali in lingua italiana. Nelle sue opere sono confluite diversi filoni di pensiero contraddittori tra loro e difficilmente conciliabili, da un lato abbiamo infatti il positivismo, la lezione di Darwin e il marxismo mentre dall’altro, nelle sue pagine, si può trovare  il pensiero negativo e antipositivista di Schopenhauer, di Nietzsche e di Freud. Tutte queste contraddizioni, appartenenti a diversi periodi della sua vita, ne hanno tracciato la rotta letteraria in modo decisamente interessante.