La notte della svastica di Burdekin Katharine



Oggi parliamo un po’ di fantascienza visto che ne parliamo poco e per la precisione ci occupiamo di un romanzo ucronico.

L’ucronìa, conosciuta anche come storia alternativa, allostoria o fantastoria è un genere di narrativa basato sulla premessa generale che la abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale. Per la sua natura, l’ucronia è spesso assimilata al più vasto genere della fantascienza e si incrocia con la fantapolitica.

Il libro di cui parliamo oggi è La Notte della Svastica, che molti di voi, purtroppo, non avranno letto.

Questo è un libro che trovai al mare, abbandonato e sepolto sotto migliaia di altre pagine. Lo acquistai ad un prezzo irrisorio, e fin qui tutto ciò può sembrare una storia di Lovercraft, ma il Necronomicon, amici di Libri 10, non c’entra. Lo lessi tutto in un estate, in pochi giorni di mare.
Tornato mi ripromisi di scriverne, di dargli spazio, quello spazio che a mio modesto avviso merita.
Ho quindi cercato qualche notizia sulla scrittrice Katharine Burdekin, ma la rete, nella sua versione italiana non sembra darle il dovuto spazio.

Katharine Burdekin fu una scrittrice anticonformista degli anni 30.

La Burderkin frequentava gli stessi circoli letterari londinesi di Gorge Orwell, ma fedele alla sua linea politica si dedicò a umili lavori per conoscere meglio quello che era l’altro lato del mondo.
Nel 1937 arrivò a pubblicare la Notte della Svastica, un dissacratorio e disilludente testo contro il nazismo e contro tutte le tirannie.
Già dalle prime pagine la scrittrice rompe tutti i canoni classici e preme per sconvolgere i dogmi, proiettando quella che sarà l’Europa futura in mano alla Germania nazista, trascesa da Hitler e fedele ad una nuova religione degenerata da un credo nazional-socialista.

In questo scenario fanta-politico, il nazismo dopo aver sterminato comunisti ed ebrei continua ad infierire sulle minoranze, colpendo la metà femminile dell’umanità. Alla fine tocca alle donne, degradate e umiliate, relegate in una condizione di poco superiore a quello animale. La donna, in questa realtà ucronica, è chiusa in ghetti, senza possibilità di scelta, e ha un nico scopo: quello di procreare figli.
Il vincolo del matrimonio non è cancellato anche se tra gli uomini l’amore omosessuale è liberamente diffuso.

Ma c’è un problema, la selezione naturale impedisce la nascita di nuove donne. Nascono sempre più uomini e le donne sembrano davvero non voler più venire al mondo.

Questa nuova società è retta dai Cavalieri di Hitler e dai nazisti in generale.
Il resto del mondo è soggiogato a parte piccole comunità di cristiani misteriosamente intoccabili.
La scrittura è cosa proibita, salvo che per i manuali tecnici e la bibbia di Hitler.
Ma un Cavaliere, pariah tra i suoi simili, conserva un diario e una foto, e poco prima di morire lo consegna ad Alfred, un giovane meccanico inglese anticonformista, questo sarà il passaggio di testimone destinato a spostare gli equilibri del mondo.

Se avete letto la Svastica sul sole (conosciuto anche come l’Uomo nell’alto castello) di Philip K. Dick amerete anche questo libro.
Un piccolo gioiello tutto da riscoprire.

 

Titolo: La notte della svastica
Autore: Burdekin Katharine

Traduttore: Della Bona D.
Editore: Editori Riuniti
Collana: I grandi
Data di Pubblicazione: 1993
ISBN: 883593740X
ISBN-13: 9788835937401
Pagine: 208
Reparto: Narrativa