La prima frase è sempre la più difficile di Wislala Szymborska



La Szymborska manca un po’ a tutti a dire il vero. Tempo fa pensavo a una frase, scritta come appunto durante un film festival dove ero in giuria, mentre tra un film e l’altro leggevo il Guanto Rosso di Tadeusz Różewicz, altro grande poeta polacco. La frase in questione era: la validità della mia assenza. Parole che tornano a galla ora nella mia mente perché Wislala Szymborska ci manca eccome.

A Varsavia, in Nowy Swiat, ho comprato Wystarcy, l’ultimo suo libro, che contiene versi inediti e dodatki, annotazioni che mostrano perfettamente “il lavoro” poetico della Szymborska. Molti altri libri saranno scritti su di lei, e a meno di miracolosi ritrovamenti di inediti, nessun altro verso, dopo di questi, ci arriverà invece da Lei. E se questo Wystarzy arriverà in Italia, chi lo tradurrà, visto che anche il suo traduttore ufficiale, Pietro Marchesani, ci ha lasciato orfani della sua padronanza linguistica?

Ma alla fine vedo che l’ultimo premio Nobel polacco per la letteratura non manca solo a me visto che Terre di Mezzo editore ha appena dato alle stampe il volume “La prima frase è sempre la più difficile” volumetto di 23 pagine, venduto al costo di 3 euro che contiene appunto il discorso pronunciato in Svezia in occasione della cerimonia di conferimento del premio Nobel, il 7 dicembre 1996, con traduzione dall’inglese di  Sara Crimi.

Queste le prime parole pronunciate dalla Szymborska in quell’occasione:

“In un discorso, pare, la prima frase è sempre la più difficile. E dunque l’ho già alle mie spalle… Ma sento che anche le frasi successive saranno difficili, la terza, la sesta, la decima, fino all’ultima, perché devo parlare della poesia. Su questo argomento mi sono pronunciata di rado, quasi mai. E sempre accompagnata dalla convinzione di non farlo nel migliore dei modi. Per questo il mio discorso non sarà troppo lungo. Ogni imperfezione è più facile da sopportare se la si serve a piccole dosi…”

 

Se invece siete interessati a scoprire un altro grande poeta eccovi i dettagli del titolo a cui mi riferivo all’inizio dell’articolo.

Titolo: Il guanto rosso e altre poesie. Testo polacco a fronte

Autore: Tadeusz Rozewicz

Curato da: Marchesani P.

Traduttore: Verdiani C.

Editore: Libri Scheiwiller

Collana: I taccuini