La Ragazza Di Berlino di Anne Wiazemsky



Quando il mondo scoppia di pazzia e brucia nei suoi giorni di guerra l’unica ancora di salvezza può, o deve essere l’amore.

Sopraffatta da un senso naturale di impotenza, Claire, figlia di uno scrittore, decide di aiutare quel che resta del mondo dell’uomo iscrivendosi alla Croce Rossa nel sud della Francia durante l’occupazione nazista.

Il passo da lì alla resistenza è breve, infatti la Croce Rossa è l’unica organizzazione che può passare incontrollata le linee nemiche…

Così tra un trasporto di feriti, di armi e quanto altro arriva finalmente la fine della Guerra e Claire è costretta dal suo cuore ad andare a Berlino, sfidando ancora una volta il parere del mondo intero (in questo caso i suoi genitori fortemente contrari).

La ragazza di Berlino è un romanzo-documento, un libro verità, scritto con una leggerezza davvero unica quanto sorprendente.

Il grande pregio di questo libro, che poi è il dono più immediato per il lettore, non è tanto la storia in sé, crudele e reale (per questo può sembrare a tratti poco originale) ma è il linguaggio fiabesco e asciutto, capace di descrivere le situazioni più estreme con grande sincerità e realtà per poi cambiare marcia una pagina dopo cullando il lettore tra le parole di una lingua favolosa.

Anne Wiazemsky è attrice, scrittrice e regista,

Molto conosciuta e apprezzata a livello internazionale, in Italia ha collaborato con registi come Pier Paolo Pasolini, Marco Ferreri e Carmelo Bene.

A metà degli anni ottanta comincia a staccarsi dal mondo del cinema, diradando le sue collaborazioni per dedicarsi poi alla scrittura.

Anne Wiazemsky ha voluto dedicare questa sua opera ai genitori e ai loro amici, che vissero quegli anni difficili al numero 96 di Kurfursterdamm.