La scelta di Sofia: libro o film?



Molti di voi si saranno avvicinati a La scelta di Sofia, libro di William Styron, dopo aver visto la trasposizione cinematografica di Pakula, con una magistrale Meryl Streep, in programmazione su Rai Movie, ma purtroppo, qualcun’altro si sarà fermato solamente al film e mai fu fatto, a parer mio, errore più grande…

Senza nulla togliere all’ottimo film, davvero ben riuscito, dobbiamo però precisare che questo de La scelta di Sofia è il classico caso dove il libro è senz’altro meglio, mooooolto meglio e perdonateci le tante o. Infatti appare evidente fin dalle prime pagine che per dovute scelte hollywoodiane, la vicenda narrata da Styron, sia stata edulcorata e semplificata, relegando il tutto alla storia di Sofia, indiscutibile nucleo letterario del libro. Per chi non lo sapesse, la Sofia in questione, protagonista di una tragica scelta che non vi spoileriamo, è un’immigrata negli Usa con un tragico e misterioso passato legato, all’invasione e all’occupazione nazista della Polonia, che viene scoperto man mano tra una bugia e l’altra. Il regista Pakula, nel film, si è concentrato su di lei e sulla sua storia, frastagliando l’interessante vicenda di Stingo, alter ego dello scrittore nel libro, che, nero su bianco, si assume il compito di divulgare questa vicenda. Stingo, cioè Styron, racconta però anche molto altro come ad esempio un altro male, la tratta degli schiavi, argomento assolutamente assente nel film, e “si perde” in digressioni interessanti come solo ogni bravo scrittore sa fare. In poche parole, grazie anche alla prosa sudista di Styron,  ottimo nelle descrizione psicologiche, nelle ambientazioni e nella ricerca del gergo adatto, La Scelta di Sofia libro è un vero e proprio fiume in piena che riesce a spazzare via quanto già visto e apprezzato sullo schermo.

Quindi se non lo avete ancora fatto, il nostro consiglio è quello di procurarvi questo volume e di dedicargli, senza fretta, tutto il tempo necessario per leggerlo e rileggerlo.

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