La sesta stagione di Carlo Pedrini



Correva l’anno  1934 quando la piccola comunità di Civita Turrita, paesino dell’entroterra toscano, si  stava preparando a festeggiare solennemente, dopo dieci anni di lavori, l’inaugurazione del Santuario dell’Immacolata Concezione, voluto dal Vescovo per ringraziare la Vergine della fine della Grande Guerra e dei i suoi numerosi lutti.

In questo clima festoso si La Sesta Stagione, storia della decadenza della comunità civile e religiosa, raccontata attraverso le esistenze di tre giovani seminaristi: il timido e ingenuo Piero Menardi, voce narrante del romanzo,il serio e avido Ottavio Pettirossi, destinato a diventare uno dei più fervidi sostenitori dell’integralismo cattolico, e l’allegro e scapestrato Oreste Riccoboni, promesso a una brillante carriera di cantore fino a quando un incidente non lo costringe a rinunciare al suo sogno.

Carlo Pedrini, l’autore, racconta qui una parabola lunga quasi cinquant’anni, dal 1934 al 1985, senza trascurare gli eventi salienti della storia italiana del XX secolo: il fascismo e i crimini di guerra, i Patti Lateranensi, la nascita della società e dei partiti di massa, l’opposizione fra chiesa e democristiani da una parte contro socialisti e comunisti dall’altra, il Concilio Vaticano II, l’alluvione di Firenze, il sessantotto, gli anni di piombo…

 

Dopo una brillante carriera nel mondo della musica, Carlo Pedini fa il suo ingresso in quello della letteratura con questo libro intitolato La Sesta Stagione, pubblicato da Cavallo di Ferro, pp. 800, euro 19,00, che sarà messo in vendita a partire dai primi di aprile.

La casa editrice stessa ci comunica che ne proporrà la candidatura al Premio Strega 2012.

La corsa al Premio letterario d’Italia è quindi iniziata, restate con noi su Libri 10 per conoscere le altre candidature.