Le 50 sfumature di grigio non piacciono a tutti



La trilogia erotica di E. L. James ha fatto saltare il banco, scalando le classifiche, ma non tutti hanno accolto questo recente fenomeno letterario  delle 50 sfumature con piacere.

Ad esempio Corrado Augias, noto e apprezzato scrittore, si dice dispiaciuto del fatto che libri così mediocri come quelli della James attirino i lettori italiani. Lo stile della scrittrice inglese , a suo dire, solo vent’anni fa lo si sarebbe definito da fumetto. Non si dimostra entusiasta del fenomeno delle 50 sfumature nemmeno la scrittrice e politica Luciana Castellina, consapevole della tendenza all’erotismo, in Italia come altrove “perché viviamo in una società con meno passioni, sentimentali, politiche, di qualsiasi tipo e con una generale carenza di valori”. Per Castellina il successo dei libri della James è dipeso dal forte bombardamento pubblicitario,  i consumatori non scelgono più, subiscono invece le imposizioni di chi produce. E’ bene però dire che per la scrittrice questo  vale ovviamente per tutto, anche per l’editoria che prima era esente da questo fenomeno’.

Chiara Gamberale afferma che più che un boom dell’erotismo sembra un boom di chi si illude di farlo attraverso qualcosa che è un surrogato dell’erotismo vero. A suo dire in un mondo che ha sempre piu’ bisogno di virtualità  questi libri appagano la paura del sesso vero.

La levata di scudi degli intellettuali italiani contro le 50 sfumature è infine completata dalla psicologa Alessandra Graziottin, che così commentato: “E. L. James è riuscita a trovare, attraverso l’uso di quel potente afrodisiaco che è la fantasia, un elemento di eccitazione per sé che ha fatto risuonare altri milioni di cervelli come il suo”.