Libri che fanno riflettere e aprono la mente



I libri non sono solo oggetti ma, se ci si appassiona davvero, se si accetta di farli entrare nella nostra vita, possono anche arrivare ad aiutarci ad aprire la mente, a farci contemplare altri orizzonti personali, a farci riflettere su tante cose profonde che magari, spesso presi dal caos e dalle contingenze quotidiane, tendono a sfuggirci. Sotto quest’ottica si possono collocare, ad esempio, quasi tutti i libri scritti dalla francese Amelie Nothomb che, con una carica ironica non indifferente e una profondità altrettanto presente, riesce a regalare sempre, nei suoi libri, uno spunto per riflettere sulla condizione umana, soprattutto per quanto riguarda la sfera emotiva. Ad esempio, il suo ‘Metafisica dei tubi’ è un inno al difficile processo della crescita: quando nasciamo siamo ‘solo’ dei tubi (mangiamo ed espelliamo), ma man a mano che si cresce, si acquista maggiore consapevolezza di se stessi e del proprio corpo, delle proprie emozioni e delle sensazioni.

La crescita è proprio questo: trovare un proprio posto nel mondo, ovunque ci si trovi, anche se a volte il processo può risultare doloroso e difficile. Un altro libro che può collocarsi tra quelli che ‘aprono la mente’, è ‘Memorie di Adriano’ di Marguerite Yourcenar che, seppur attraverso la voce di un uomo di un’altra epoca (l’imperatore romano Adriano), risulta assolutamente valido e attuale per quanto riguarda le riflessioni che il genere umano dovrebbe rivolgere verso se stesso. Come ad esempio l’importanza del ‘fare la cosa giusta’, senza mai rinunciare alla bellezza, vissuta però con misura e in armonia con l’andamento delle evoluzioni del mondo. ‘Memorie di Adriano’ è un inno alla ‘conoscenza’ e alla ‘curiosità’, condizioni che portano, senza ombra di dubbio, all’accrescimento dell’uomo e, di conseguenza, l’elevazione del genere umano nella sua totalità.