Libro consigliato: Vera di Aleksandr Skorobogatov



Storia di gelosia e reinterpretazione in salsa ex sovietica della tragedia del Moro di Venezia. Vera di Aleksandr Skorobogatov, pubblicato in Italia dalle edizioni E/O è questo ma è anche molto altro.

Sicuramente è una storia estrema di gelosia, cupa come solo la profonda e dannata anima letteraria russa sa essere. Dalla gelosia al crimine, in letteratura e nella fiction in generale il passo è breve e quindi non vi spoileriamo nulla almeno per il momento.

Vera è la moglie di Nikolaj, marito geloso, che trascorre il suo tempo fumando e bevendo vodka, in attesa della moglie, una Godot al femminile che però al contrario del personaggio di Beckett purtroppo arriva, e quando entra in scena si porta dietro di sè la tragedia, quella in senso classico.

Già Vera è un’attrice di teatro bellissima e per questo Nikolaj ha mille dubbi e mille tormenti che vanno a raccogliersi sotto un unico punto interrogativo: Vera tradisce o non tradisce?

Il dubbio dapprima sussurrato e onirico prende poi le sembianze di Bertrand, l’uomo che diventerà l’incubo reale di Nikolaj, personificando le sue paure di tradimento, tanto che si metterà a seguire la moglie fino a teatro…la gelosia, spesso e volentieri conduce alla pazzia, tanto che uno stremato Nickolaj, nascostosi tra il pubblico a teatro, arriva a giudicare troppo sincera la scena che la moglie sta rappresentando sul palcoscenico.

Un libro che gioca sui confini, assottigliandoli fino all’inverosimile, per spiazzare sapientemente il lettore anche se un dubbio alla fine resta: ma una donna come Vera come mai è finita con sposare un tipo caricaturale come Nickolaj? Ma in fondo è solo un libro, o forse no…

 

Aleksandr Skorobogatov – Vera
Titolo originale: Sergeant Bertrand
Traduzione Martina Cocchini
pagg. 128
Edizioni e/o
ISBN 9788876419188