Libro della Domenica: Nuraghe Beach di Flavio Soriga



Bentornati al nostro appuntamento domenicale con Libri 10 dove da tempo consigliamo letture tematiche. Visto che ormai le vacanze sono prossime non possiamo quindi che parlare di un libro vacanziero dedicato alla regione, forse, più vacanziera d’Italia, la Sardegna che ogni anno viene invasa da milioni di turisti. Il libro di cui parliamo oggi è Nuraghe Beach di Flavio Soriga.

Flavio Soriga è un autore simpaticissimo che seguiamo da sempre su Facebook e che spesso e volentieri troviamo nella poca televisione che guardiamo.
Per questo motivo in tempo di vacanze vogliamo parlare del libro che Soriga ha dedicato alla Sua terra, ovvero “Nuraghe Beach, la Sardegna che non visiterete mai”, pubblicato da Laterza.

Come capirete dal sottotitolo Soriga non sta qui di certo a parlare di Porto Rotondo, di Porto Cervo, dei Vip e dei locali alla moda.

Lo scrittore cerca di riportare l’aspetto mediatico della sua terra a una dimensione più umana e meno televisiva evitando i sillogismi da rotocalco “Lo sai, gli italiani se non c’è un nuraghe, in una storia, non è la Sardegna, e se non c’è la spiaggia, mi dispiace, non è la Sardegna”.

Soriga dunque ripercorre e propone ai lettori la storia di Nicola, sardo persosi per il mondo, ovviamente scrittore in pausa sabbatica, rimpatriato per ricaricarsi mentalmente dopo le solite pene d’amor perduto.
L’occasione del ritorno gli viene offerta da un editore che gli commissiona una guida dell’sola. Dialogando con la cugina Nicola ripropone la Sardegna. la sua terra che si è sempre portato dietro nella testa e nel cuore,

Il libro in breve:

Una cittadella murata che domina la città da mille anni, i gabbiani che volano alti, i muraglioni, le torri, la cattedrale, nessuno mai ha un ricordo abbastanza vivido da potersi pensare davvero pronto al ritorno. In Sardegna ci sono le spiagge dei vip, Gigi Riva, le case di paglia e fango, il cous cous di Carloforte, la discoteca di Samassi dove ha cantato Madonna, il mare di Chia, la stazione di Villamassargia e quella di Chilivani, i tavolini nelle piazze di Castello, Little Tony alla festa di Santa Maria di Uta, i silenzi nelle chiese di campagna, l’Argentiera, Elisabetta e George in vacanza a Tresnuraghes, le basi militari, le pesche di San Sperate, i mostaccioli di Oristano, i cagliaritani che sciano, la panada di anguilla, il festival di Berchidda, il tatuaggio di Diablo, il biliardino dell’Aggabachela, il vino di Santadi. Flavio Soriga torna a raccontare l’isola, in una storia d’amore e disamore che è anche una travolgente, ironica, appassionata contro-guida della sua terra.