Lo strano caso della scomparsa di Michel Houellebecq



Tutto è bene quel che finisce bene e l’allarme, se mai c’è stato, riguardante la temporanea scomparsa dello scrittore francese Michel Houellebecq è rientrato.

“Michel sta bene, non c’è motivo di allarmarsi – comunicato servizio stampa di Flammarion – La nostra presidente Teresa Cremisi ha parlato con lui per telefono. È a casa. Non ha nessun problema particolare. Probabilmente c’è stata un’incomprensione tra Houellebecq e gli organizzatori, o forse l’evento è stato male organizzato…”

L’autore de Le particelle elementari, premio Goncourt 2010 con La carta e il territorio, è stato inserito, per un breve periodo di tempo,  nella lista delle persone scomparse perché  i suoi editori non riuscivano a mettersi in contatto con lui una volta allarmati per la mancata presenza dello scrittore ad  un ciclo di letture organizzate per la presentazione di un tour letterario tra Olanda e Belgio che si doveva svolgere proprio in questi giorni, tra il 12 e il 15 settembre, con tappe a Amsterdam, L’Aja e Bruxelles.

Dove sia stato non si sa ne tantomeno cosa abbia fatto in realtà non lo sappiamo, per ora abbiamo solamente la rassicurazione proveniente della casa editrice Flammarion: lo scrittore sta bene e non è scomparso.
Magari prima o poi leggeremo di questa sua avventura in un libro.

Michel Houellebecq, pseudonimo letterario di Michel Thomas , è uno scrittore francese assimilato al movimento anglosassone detto di Anticipazione sociale, e a dirla tutta è un personaggio non scomodo, non proprio simpatico a tutti per via di alcune sue affermazioni come “La religione più stupida è l’islam. La lettura del Corano lascia prostrati… prostrati”per cui è stato portato in tribunale dove ha vinto la causa perché gli è stato riconosciuto il diritto, da lui stesso invocato, alla critica delle dottrine religiose.