Le luci di Pointe-Noire di Alain Mabanckou in libreria



Dopo ventitré anni Alain Mabanckou torna nella sua Pointe-Noire per un ciclo di conferenze e, oltre agli impegni ufficiali, si dedica alla scrittura del suo libro di ricordi.

Ma è bloccato, ha un nodo in gola: sa di essere tornato nella città natale non solo per motivi di lavoro, ma per riappropriarsi del passato, per riportare alla luce un’infanzia smarrita nel groviglio della memoria, per salutare i membri della sua numerosa famiglia, orfana di mamma Pauline e papà Roger, e per rivedere i luoghi cari – la casetta di legno «reggia» della madre, il cinema Rex «garanzia del sogno», il liceo archivio di episodi dell’adolescenza. Ma Pointe-Noire non è più la stessa – la casetta è cadente, il cinema è diventato una chiesa pentecostale, il liceo gli appare come un labirinto. Eppure i bambini che incontra sono liberi e felici, come era lui da piccolo, e non baratterebbero la loro infanzia con niente al mondo. Alain Mabanckou è nato a Pointe-Noire nel 1966. Emigrato in Europa a diciott’anni, ha vissuto a Parigi fino al 2002, quando gli è stata offerta una cattedra all’università del Michigan. Attualmente vive a Los Angeles e insegna letteratura francofona alla Ucla. Poeta e romanziere prolifico, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per i suoi romanzi, tradotti in quindici lingue, tra cui il Prix Renaudot, il Prix Georges Brassens e il Grand Prix de Littérature Henri Gal conferitogli dall’Académie française.

Nel 2014 è stato nominato dalla rivista francese «Jeune Afrique» una delle cinquanta personalità africane più influenti del mondo. Le luci di Pointe-Noire rappresenta l’ideale proseguimento di Domani avrò vent’anni (pubblicato da 66thand2nd nel 2011).
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