Mirosław Sośnicki Il sogno di Michał

Non c’è dolore più grande di quello del sopravvivere ai propri figli. Un dramma con cui si scontrano, purtroppo, molti genitori. Uno di questi sfortunati  padri è proprio Mirosław Sośnicki, l’autore polacco che ha deciso di raccontare la sua tragica e semplice storia.

Il protagonista del romanzo è infatti un gentiore che una domenica mattina scopre che il figlio non è tornato a casa. Qualcosa non va, un padre queste cose se le sente nelle ossa, e così ecco cominciare il turbinio di telefonate e passaparola per ricostruire gli eventi e risalire, in qualche modo, fino alla speranza, interrotta dalle più crudeli delle telefonate. Quella di un agente di polizia che comunica il ritrovamento di un cadavere.

Dopo lo spaesamento iniziale inizia dunque l’elaborazione del lutto. Tra i se e i ma della vita del figlio il genitore ripercorre, vista la passione del figlio scacchista, l’esistenza terrena di Michal, interrottasi troppo pesto.

Come nel Settimo Sigillo, anche qui c’è una partita a scacchi, perdonateci il facile riferimento, ma non è con la morte che si gioca, come nel film di Bergman, ma bensì con la vita perché per esser degno di Michał, per essere un uomo migliore, per dare un senso alla morte, alla vita, per trasformare il male in bene, la disperazione in gioia, c’è ancora uno scacco matto da fare reinventa dosi davvero una vita.

Un libro denso, che potrà piacere a molti e che potrà alleviare il dolore di alcuni, cupo a tratti ma mai oscuro perché la luce del sogno trova sempre i suoi spiragli in ogni pagina di questo libro consigliatissimo.

Mirosław Sośnicki (Giżycku, Polonia, 1953), nel 1980 per Solidarność dà vita al libero settimanale “Parola Indipendente”. All’inizio del periodo della legge marziale viene internato. Una volta uscito dal carcere, è attivo nell’opposizione al regime e fomenta lo sviluppo della stampa clandestina. Nel 1991 viene eletto deputato del parlamento della Repubblica Polacca. Nel 1993 si ritira dalla politica, e si dedica all’organizzazione dei festival di scacchi più importanti d’Europa. Nel 2000 viene colpito da una grande tragedia personale: in circostanze che finora rimangono oscure, scompare suo figlio Michał, uno degli scacchisti polacchi più promettenti. La morte del figlio spinge il padre a ripensare la sua vita. Dopo tanti anni di silenzio torna a scrivere con questo romanzo. Nel 2009 è uscito in Polonia il suo nuovo libro, Amore, solo amore.

 

Mirosław Sośnicki Il sogno di Michał


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