Moleskine, il taccuino leggendario si lega a Star Wars e Lego





Fedele compagno di viaggio di molti aspiranti scrittori o semplice quadernetto griffato per appunti, il taccuino Moleskine è ormai un feticcio leggendario per molti appasionati dell’arte dello scrivere.Chi di noi infatti non possiede nemmeno uno di questi celebri taccuini  caratterizzati da una copertina rigida o morbida di cartone rivestito?

La leggenda stessa del marchio vuole che i taccuini Moleskine fossero già molto diffusi in Europa tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, frutto del lavoro squisitamente artigianale di una legatoria francese che riforniva le cartolerie di Parigi. A far la sua fortuna furono però i diversi clienti del marchio, artisti delle avanguardie storiche in cerca di strumenti agili su cui dipingere, disegnare, scrivere o annotare idee, pensieri e riflessioni.

Tra questi famosi artisti diventati clienti del marchio del taccuino nero troviamo personaggi del calibro di Oscar Wilde, Vincent Van Gogh, Pablo Picasso, Ernest Hemingway e Henri Matisse. Ma il segreto del suo successo resta indiscutibilmente legato al nome di Bruce Chatwin. Il famoso scrittore inglese cita il taccuino nella sua opera Le vie dei canti, correva l’anno 1986, in cui l’autore si ferma proprio a raccontare la storia del suo fornitore di taccuini, un cartolaio in Rue de l’Ancienne Comédie a Parigi, dal quale nel 1986 venne a sapere che l’ultimo produttore, una piccola azienda di Tour a conduzione familiare, aveva interrotto la produzione, in seguito alla morte del proprietario.

Moleskine distribuisce attualmente i suoi taccuini in 53 paesi, attraverso 14.000 punti vendita, il 65% dei quali sono librerie ma non si ferma di certo qui perchè il marchio, nell’epoca del digitale e dell’ebook resta legato all’inchiostro e ha appena firmato nuovi contratti licenziatari con sigle come Lego e Star Wars ma ditemi: non avete l’acquolina in bocca?