News dalla Frankfurt Buchmesse



A Francoforte, la più importante fiera del libro nella dimensione europea si tiene l’annuale Frankfurt Buchmesse, per una kermesse del libro da assaggiarsi rigorosamente in salsa teutonica.

La fiera è ovviamente nata come Agorà del libro e foro editoriale, dove poter discutere di libri, stringere contatti, comprare e vendere diritti, ma in questo periodo, almeno per gli editori italiani, questo territorio franco è diventato luogo per parlare di politica nostrana e organizzarsi proprio come già accaduto un anno fa, ma in territorio nazionale, nel maggio del 2010 nei locali del Salone del Libro di Torino che per l’occasione diventò catalizzatore di un appello a difesa della libera informazione, appello allora promosso da oltre 200 editori nazionali.

Ma ora, per quegli strani effetti collaterali della globalizzazione e del calendario, proprio durante la settimana in cui il nostro parlamento è chiamato a esprimersi e a votare sulla così detta Legge Bavaglio, alcuni nostri editori come Laterza, Minimum Fax e Mauri Spagnol, proprio alla Buchmesse, si sono fatti promotori di un appello a favore della libertà di informazione nel nostro paese. Questo decreto legge sembra poter limitare la libertà dei giornalisti nel nostro paese vista l’intenzione di inserire la detenzione tra le pene applicabili ai giornalisti che diffondono intercettazioni non autorizzate, fino all’obbligo di rettifica online per le testate registrate, obbligo che al momento sembra non interessare i blog personali.

Gli editori italiani dicono quindi la loro in Germania, approfittando dell’ambiente internazionale, in grado di dare maggiore risonanza alla loro proposta e cavalcando la scia della protesta già iniziata da Wikipedia.