Nina dei Lupi di Alessandro Bertante



Nina Dei Lupi? Cos’è?
Tanto è  facile rispondere dicendo che è un libro mentre è troppo difficile trovargli una classificazione letteraria.
E se vi pare troppo sibillina tale affermazione, non preoccupatevi, strada facendo capirete perchè abbiamo voluto cominciare così, parlando di Nina dei Lupi, il cui sottotitolo potrebbe benissimo essere quello di “un libro che vuole restare libro”.

Secondo alcuni è una fiaba gotica, per altri un romanzo post apocalittico, qualcuno lo vede come una parabola post industriale e altri lo vorrebbero come un romanzo di formazione.

Alessandro Bertante è abile a sfuggire, a darsi alla macchia letteraria per non restare irretito dentro a generi costrittivi che potrebbero solamente ridurre questo suo romanzo e che in alcune pagine si presta molto bene al genere Fantasy (gli appassionati di Terry Brooks della saga di Shannara riconosceranno subito i brani in questione) senza esserlo.

Ma forse Nina dei Lupi è un romanzo meteoropatico, dove le condizioni climatiche annunciano il cambio di passo della trama, forse sì ma anche no.
Eppure è un libro classico, a volte troppo per stile e narrazione, pieno di rimandi a mitologie e miti classici e norreni.
Certo alcuni passaggi appaiono ingenui e appesantiscono la trama che potrebbe essere stata limato un po’ di più in un certo suo orgoglio di classicismo che trasuda ed evapora in diversa pagine, appesantite da questo voluto clima di fiction a tratti grottesco.

Sicuramente simbolico, questo è un libro da leggere e da rileggere per scardinare tutti i suoi significati espliciti e non, Nina dei Lupi è un romanzo che i lettori amanti del classico potranno apprezzare maggiormente, ma che potrà stonare nel gusto di cerca innovazioni letterarie.

Ad ogni modo a noi è piaciuto perché ha una certa eredità di  luddismo letterario che ispira simpatia culturale e al giorno d’oggi non è davvero poco.


Alessandro Bertante è nato ad Alessandria nel 1969, da sempre  vive a Milano (come specificato nell’aletta di copertina).
Nel 2000 ha pubblicato il romanzo Malavida (Leoncavallo Libri), nel 2003 ha curato per la Piemme la raccolta di racconti 10 storie per la pace, nel 2005 è uscito il saggio Re Nudo (nda Press), nel 2007 il saggio Contro il ’68 (AgenziaX).
Nel 2008 ha pubblicato il romanzo storico Al Diavul (Marsilio), vincitore del Premio Chianti e del Premio città di Bobbio. Insegna alla NABA.