La parte sbagliata del Paradiso di Andrea Malabaila



Ivan Costamagna, questo è il nome protagonista de ” La parte sbagliata del paradiso, l’ultimo romanzo di Andrea Malabaila pubblicato quest’anno da Fernandel è un degno rappresentante della Generazione A (atea, alcolica e annoiata), anche se qui a venire meno più che una fede religiosa è il credo politico, già in partenza, del personaggio, cardine centrale, insieme al romanticismo di questa avventura, ma andiamo a vedere meglio in dettaglio.

Possiamo dire che questo libro rientra, a merito, tra le fila dei romanzi di formazione nel senso più classico del genere. Infatti inizialmente il buon Ivan, che si farà chiamare poi Ivano per abbandonare l’aspetto “bolscevico” del suo nome, è un ragazzo schivo che cerca di tenere sotto controllo, anche troppo, ogni aspetto della sua vita, ma che poi non può far nulla contro l’evocatrice potenza dell’amore, capace di spezzare ogni routine, anche quella disciplinatamente auto imposta. Man mano che si va avanti nella lettura, ogni certezza di Ivan viene meno, fino al fatidico incontro con la figlia del capo. Infatti, da quel momento, lui non sarà più lo stesso e farà di tutto per uscire dal suo stagno emotivo cercando di iniziare una scalata sociale, in nome dell’amore, che lo vedrà coinvolto in uno scontro dialettico/ politico che arriverà ad assumere livelli epici di confusione vista la perdita d’identità della società operaia di uno Torino ( e peccato che in copertina non campeggi qualcosa di più torinese, anche se la foto scelta, bisogna dire, si riferisce a New York, dove vive la figlia del capo), ormai, non esiste quasi più, tanto che lo stesso Ivan arriva a credere quanto segue: “”Io lotterò da solo” riprese Ivan. “Non faccio parte di nessuna classe, e la mia classe la deciderò io!””

Titolo: La parte sbagliata del Paradiso
Autore: Andrea Malabaila
Pagine: 176
Prezzo 14,00 €
ISBN 978-88-98605-04-0
editore: Fernandel
sito editore: www.fernandel.it

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