Per ricordare la strage di Via D’Amelio



Via D’Amelio vent’anni fa. Era l’anno 1992 quando la mafia e i suoi complici uccisero i giudici Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino poi, assieme a otto agenti delle scorte e Francesca Morvillo. L’Italia si  inginocchiò ferita a morte e oggi non c’è nulla da festeggiare davvero, ma tanto, purtroppo da ricordare nel ventennale della strage di Via D’Amelio a Palermo.

La strage di Via D’Amelio fu un attentato terroristico mafioso, messo in atto facendo esplodere una Fiat 126 contenente circa 100 chilogrammi circa di tritolo,  il pomeriggio del 19 luglio 1992 nel capoluogo siciliano, in cui persero la vita il giudice anti-mafia Paolo Borsellino e la sua scorta. L’attentato seguì di due mesi la strage di Capaci, in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone. In Via D’Amelio viveva la madre di Borsellino dove il giudice quella domenica si era recato in visita…

Ogni altra parola oggi è superflua e nel tentativo di comprendere, per ricordare, per non dimenticare, vi consigliamo la lettura dei seguenti testi:

Titolo: Capaci, Via D’Amelio 1922/2012. Cronaca per immagini delle stragi che hanno condizionato la Storia del nostro Paese
Editore: Aliberti
Curato da Viviano F. e Ziniti A.

Titolo: Oltre il buio. Dopo Capaci, Via D’Amelio e gli orrori di Cosa Nostra
Editore: Rubbettino
Autori: Schifani Rosaria e Cavallaro Felice.

Titolo: Dove eravamo. Vent’anni dopo Capaci e Via D’Amelio
Editore Carà, collana Testimoni

Titolo: La trattativa. Mafia e stato: un dialogo a colpi di bombe
Autori: Maurizio Torrealta e Antonio Ingroia
Editori riuniti, 2002

Titolo: L’agenda rossa di Paolo Borsellino
Autori: Rizza Sandra e Lo Bianco Giuseppe
Editore Chiarelettere, 2007 (collana Reverse).

Titolo: L’agenda nera della Seconda Repubblica
Autori:Rizza Sandra e Lo Bianco Giuseppe
editore Chiarelettere, 2010