Pisa Book Festival 2011: il giorno dopo



Si è quindi conclusa la nona edizione del Pisa Book Festival, evento dove noi di libri 10 eravamo presenti, per confermare la nostra presenza nel territorio editoriale e confrontarci con le maggiori realtà dell’editoria indipendente.

A Pisa nella nostra giornata e mezza abbiamo potuto ascoltare con interesse la conferenza di Bruno Osimo sul suo primo lavoro di narrativa, Dizionario affettivo della lingua ebraica, dove con piacere abbiamo appreso che a gennaio uscirà una sua nuova opera Bar Atlantico, ispirato ai servizi ristorazione dell’Esselunga.

Innovativo e interessante ci è parso anche l’incontro promosso dalle edizioni Sirente, sulla primavera araba e il fumetto. La casa editrice ha presentato i volumi dell’artista libanese Maya Zankoul, naif e originale che ricorda, solo in parte il successo della Satrapi “Persepolis”.

Zandonai ci ha presentato l’ottimo lavoro di Jenny Erpbenbeck, Di Passaggio, libro già diventato culto nel difficile e complesso mercato editoriale americano, mercato di riferimento della 66th and 2 che ha qui proposto La Fine, romanzo dello scrittore italo americano Salvatore Scibona ( di cui potete leggere un inedito su un recente numero di Satisfiction)  autore da seguire con interesse.

Allo stand della Isbn abbiamo invece appreso con piacere del ritorno in Italia di Hallgrimur Helgason, il celebre autore di 101 Reykjavik, con il suo Toxic ma ci ha fatto ugualmente piacere vedere anche Pesca alla trota in America, capolavoro di Richard Brautigan.

Allo stand de Il Foglio Letterario abbiamo invece ritrovato con piacere Maurizio Cometto, con il suo Cambio di stagione, Evola Magico di Maurizio Maggioni e il Nucleo di Fabio Izzo.