Premi letterari: in Italia sono 1608, un riconoscimento non lo si nega a nessuno



I premi letterari in Italia sono attualmente 1806. In pratica stiamo rischiando di avere più premi che lettori. Iperboli a parte c’è senz’altro qualcosa che non va se perfino lo scrittore Erri De Luca arriva a definirli come”una passerella che permette alle varie giunte di esibirsi”.

Mille ottocento sei premi vuol dire ance mille otto cento sei giurie, dove tra l’altro si conta quella mastodontica del Premio Strega composta da 400 Amici della Domenica e da 30 lettori forti.Numeri che non salvando di certo il Premio Strega dalle polemiche sul suo meccanismo.

Sembrano lontani i tempi di Pasolini che nel 1968 rifiutò di partecipare alla fase finale dello Strega benché avesse superato la lizza per la cinquina o di Sartre che rifiutò niente poco di meno che il premio Nobel per la letteratura.

Curiosamente anche la letteratura d’ombrellone, quella estiva ha i suoi premi, visto che cominciano ad aprirsi i sipari del premio Bancarella a Pontremoli nella Lunigiana. Ma la lista non si ferma qui perché sta per arrivare il Campiello ai primi di settembre.

Lo scrittore napoletano Erri De Luca ha confessato di aver sempre rinunciato a partecipare ai premi. L’autore di Monte di Dio e di E Disse, opere che non avrebbero di certo sfigurato in diversi premi, confessa di voler rimanere vergine e continua argomentando che è come se avesse fatto un voto di castità che gli serve come igiene personale. Ma soprattutto non li desidera e preferisce lasciare spazio a chi vuole concorrere.
In un mondo, quello dei premi letterari, dove l’importante non è partecipare ma vincere…