Quali libri leggeva David Foster Wallace?



David Foster Wallace, scrittore scomparso il 12 settembre del 2008, è considerato uno dei più grandi autori contemporanei, ma quali erano le sue letture? Continuate a leggere qui di seguito per scoprirlo…

Infatti, nella rete, è ancora presente una conversazione letteraria che questo grande scrittore ebbe con diversi naviganti dove lo stesso Wallace si sbottonò in merito ai suoi gusti letterari. DFW  non poteva che cominciare le sue “menzioni d’onore” che dal grande Don De Lillo, autore pubblicato in Italia da Einaudi, andate a ripescare il suo Underworld se non l’avete già letto. Decisamente meno nota del suo precedente collega è l’autrice de “Il Messia di Stoccolma”, Feltrinelli, libro rientrante negli omaggi letterari a Bruno Schulz, di Cynthia Ozick, la seconda autrice da Wallace, seguita nelle menzioni da John R. Powers, scrittore, ahi noi, non tradotto in italiano così come i seguenti David Markson e Jayne Ann Philips. Per poter leggere in italiano gli autori apprezzati da Wallace dobbiamo passare quindi a Amy Michael Holmes, penna americana che ha avuto maggiore fortuna editoriale nel nostro paese, Feltrinelli ha infatti proposto sui nostri scaffali nazionali la raccolta di racconti La sicurezza degli oggetti (1990) e i romanzi Jack (1989), e Questo libro ti salverà la vita (2006) e La figlia dell’altra (2007).  Il penultimo autore segnalato è Denis Jonsohn, che vinse il National Book Award nel 2007 con il romanzo Albero di fumo (Tree of smoke), edito in Italia da Mondadori. A chiudere questa speciale carrellata letteraria fu  Louise Erdrich vincitrice del National Book Award con La casa tonda (Feltrinelli, 2013).

 

 

Il dialogo virtuale tra l’autore di Infinite Jest e diversi internauti è leggibili qui, copiate e incollate il seguente
indirizzo: http://www.badgerinternet.com/~bobkat/jest11a.html

 

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