Saga Twilight in libreria: dannosa per i ragazzi?





E’ più semplice parlare di televisione o di videogames, quando si affronta il delicato tema dell’influenza negativa che hanno certi film o giochi, nel cervello degli adolescenti. Certamente è meno comune parlare di “effetti collaterali” sulla psiche, scomodando i libri.
Eppure è cosi. Secondo una ricerca della dottoressa  Maria Nikolajeva dell’Università di Cambridge, arte e letteratura modificano alcune aree del cervello, al pari della tv e dei videogiochi.

La ricerca è stata portata avanti sulla base di una conferenza a cui hanno partecipato scienziati, educatori e autori che si sono confrontati proprio con l’influenza dei libri sul cervello umano, in particolar modo su quello dei giovani.
Il periodo più turbolento e delicato è senza dubbio quello dell’adolescenza:
«Per i giovani, è tutto così strano, e non sai davvero dire perché si reagisce alle cose – è un periodo difficile per essere un essere umano», ha espresso la Nikolajeva.
Il cervello di un giovane in sostanza elabora le informazioni in modo diverso da un adulto:
«Immagini del cervello mostrano che gli adolescenti hanno maggiori probabilità di rispondere emotivamente alle situazioni, e sono meno inclini a considerare le conseguenze attraverso la premeditazione razionale».
Ecco perchè, anche i libri possono influire sulle mappe percettive ed emotive dei ragazzi e sotto accusa vanno dunque libri come ad esempio Twilight che, dice la dottoressa : «Se si guarda molto, molto chiaramente, quale tipo di valori libri come Twilight propagano, questi sono valori molto conservatori, che non fanno in nessun modo avallare il pensiero indipendente o lo sviluppo personale o la posizione di una donna come creatura indipendente. Questo è abbastanza deprimente».
In definitiva, secondo la dottoressa, leggere libri dove non esiste un concetto di speranza è dannoso per la formazione di un ragazzo giovane.
Voi siete d’accordo?