San Valentino, libri e versi d’amore



San Valentino è il giorno degli innamorati e se qualcuno di voi sta pensando di regalare qualche libro o semplice qualche verso al suo amato o alla sua amata questo è l’articolo che fa per voi. Oggi vi consigliamo infatti alcuni libri di poesie d’amore da regalare o utili per estrarre versi universali da regalare alla vostra persona speciale, l’ideale per scaldare questo freddo San Valentino, arrivato come non mai con un clima invernale.

Cominciamo con il consigliarvi Poesie d’amore e libertà di Jacques Prévert, un’antologia di tutte le più belle poesie d’amore del grande poeta francese. Per un amore che vuol commuovere. Poesie d’amore di Nazim Hickmet raccoglie invece versi sensuali e trasparenti, ideali per un amore deciso. Amore di Paolo Coelho è invece il libro che fa per voi se siete alla ricerca di versi romanticamente classici.

Infine vi riportiamo una poesia della Szymborska, Amore a prima vista, che potete trovare su La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009). Testo polacco a fronte Szymborska Wislawa, 2009, Adelphi,  a cura di Marchesani P.
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno ‘scusi’ nella ressa?
un ‘ha sbagliato numero nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

 

Di seguito trovate una lettura della suddetta poesia presente sul canale You Tube di Illasa82.